Venerdì, 22 Ottobre 2021
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Biancofiore all’attacco di Tajani: «Ho avuto un tumore, non posso avere figli, mi negherebbe una famiglia?»

Sono arrivate le scuse del vicepresidente di Forza Italia, che ha cercato di difendersi dicendo di essere stato frainteso, ma non è bastato a placare l'ira della collega che parla di parole tardive e che non convincono

Bufera all'interno di Forza Italia. Le parole del vicepresidente Antonio Tajani sulla famiglia e sull’immagine della donna, hanno creato diverse discussioni, oltre a far arrabbiare più di qualche persona. Tra queste c'è Michaela Biancofiore che ha commentato senza usare mezzi termini nei confronti del suo collega di partito. Lo ha accusato, inoltre, di aver usato parole «discriminatorie», forse perché «Tajani é troppo influenzato dalla compagnia di persone notoriamente intolleranti e impositive della propria visione settaria che nulla hanno a che fare con la storia di Forza Italia».

Insomma Tajani, già smentito da un altro parlamentare del suo partito sulla questione del voto al Ddl Zan, adesso riceve un altro colpo. «La famiglia per noi è il nucleo fondamentale della società e va difesa, ma senza figli non esiste», aveva detto suscitando l’ira di tanti. Biancofiore è solo l’ultima in ordine cronologico: «Sono notoriamente una persona molto riservata, ma le incredibili parole sulla famiglia del vicepresidente del mio partito mi spingono a prendere distanze abissali da Tajani e a rendere pubblico un problema personale che non ho mai rivelato per evitare di prestarmi a strumentalizzazioni politiche».

La parlamentare di Forza Italia racconta di aver avuto un tumore all’utero. «Da allora non posso più avere figli con metodi naturali. Dunque secondo il Tajani pensiero, che purtroppo coinvolge e travolge tutta Forza Italia, mi dovrebbe essere negata anche una famiglia? Come può il massimo dirigente di un partito teoricamente liberale avere idee discriminatorie, superficiali e lontane dai sentimenti delle persone? La famiglia è ovunque ci sia amore e progetto di vita comune, arcobaleno, rosa, azzurro, etero, LGBT e pure con animali d’affezione. E la pensa così anche il mondo cattolico al quale forse voleva ammiccare, il Papa in primis. Può essere che sia stato frainteso ma le sue scuse odierne, per altro tardive, non convincono affatto».

Non sono servite le scuse dell'incauto Tajani che sono arrivate come una freccia. Anche il maldestro tentativo di difendesa, dicendo di essere stato frainteso, non sarebbe bastato a quietare gli animi. Non ha fatto sconti Biancofiore e ha parlanto di scuse «tardive e che non convincono affatto».

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