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Sabato, 21 Maggio 2022
Giustizia

Tutte le bugie di Benno Neumair

Venerdì 18 marzo si è celebrata la seconda udienza del processo per l'omicidio dei genitori. Oltre un centinaio i testimoni chiamati a deporre da procura, difesa e parti civili

Depistaggi, ombre, bugie. Ciò che Benno Neumair cercò di mettere in pratica sin dalle prime ore successive al duplice delitto dei suoi genitori e all'occultamento dei loro cadaveri, è al centro delle testimonianze emerse nella seconda udienza del processo svoltasi venerdì 18 marzo presso la Corte d'assise di Bolzano.

Caso Neumair, iniziato il processo

Nella seconda udienza la Corte ha infatti iniziato a sentire i testimoni (un centinaio in tutto) che a vario titolo vengono chiamati a deporre in aula dalla procura, dalla difesa e dalle parti civili. È stata ascoltata la donna di Ora, con la quale Benno aveva una relazione proprio in quel periodo: Benno andò a casa sua la sera stessa del delitto. La donna, in fase d'indagine, era stata inizialmente indagata con l'ipotesi di favoreggiamento ma poi venne scagionata, in quanto sarebbe stata all'oscuro del duplice delitto commesso da Benno.

Ieri la teste ha svelato in aula che Benno, nei giorni successivi alla sparizione di Laura e Peter, le disse di mentire agli inquirenti: "Se i carabinieri ti chiedono cosa abbiamo fatto la sera del 4 gennaio (quella del delitto, ndr), tu devi raccontare che noi abbiamo fumato insieme della marijuana", le disse Benno. Lei replicò che si trattava di una falsità e che non capiva perché avrebbe dovuto dire una bugia agli inquirenti.

Era un primo tentativo di depistaggio da parte di Benno, che tra le altre cose raccontò agli inquirenti di essersi recato a ponte Roma per acquistare della droga leggera, mentre invece si scoprì poi che da quel punto aveva gettato nel fiume il cellulare di sua mamma Laura.

Durante l'udienza sono state raccolte le testimonianze, oltre che di alcuni vicini di casa, anche di altre due donne: una giovane che Neumiar coinvolse nella pulizia ossessiva dell'abitazione dalle tracce dell'omicidio, riuscendo a convincerla che le macchie sul pavimento sarebbero state causate dal vomito del cane, e una donna che, nonostante Benno fosse già indagato e il suo appartamento sotto sequestro, lo ospitò nella sua casa di Bolzano per diversi giorni. La prossima udienza del processo è prevista il 29 marzo.

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