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Covid, il governo Draghi è a un bivio: lockdown soft tra le ipotesi

Una nuova stretta potrebbe arrivare già prima della metà di marzo

Mario Draghi

Il 9 marzo del 2020 l'Italia entrava in lockdown totale, molti ricordano ancora quel "chiudiamo tutto" pronunciato dall'ex premier Giuseppe Conte. A un anno di distanza questo virus è ancora in circolazione, è partita la campagna vaccinale, ma sono arrivate le varianti e ora il Paese sta affrontando la terza ondata dell'epidemia. Tante le restrizioni adottate, le restrizioni si sono allentate di più verso l'estate, ma in autunno il contagio è tornato a farsi sentire.

Il 6 marzo è entrato in vigore il primo Dpcm (Decreto del presidente del Consiglio dei ministri) che, però, rischia di essere già "vecchio" perché l'emergenza coronavirus è di nuovo a un bivio e le chiusure graduali alle quali l'Italia ha assistito da febbraio sono state dettate dalla necessità di contrastare in maniera più decisiva il contagio. Una nuova stretta potrebbe arrivare già prima della metà di marzo, il 12 con entrata in vigore dal 15. Sono diverse le ipotesi al vaglio. 

Le ipotesi al vaglio

Le cinque ipotesi al vaglio vedono: 

  • un lockdown totale con zona rossa nazionale per tre o quattro settimane;
  • una zona arancione scuro o rafforzata nazionale per un mese;
  • una zona rossa solo nel week end;
  • una zona arancione nel week end;
  • un coprifuoco anticipato alle 19 o alle 20 su tutto il territorio nazionale.

Come riporta Today, il Report #42 del monitoraggio settimanale dell'Istituto Superiore di Sanità e del ministero ha messo nero su bianco la settimana scorsa che si conferma per la quinta settimana consecutiva un peggioramento nel livello generale del rischio, le Regioni/PPAA sono invitate ad adottare, indipendentemente dai valori di incidenza, il livello di mitigazione massimo a scopo di contenimento. È fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile. Anche la Cabina di Regia chiede “le misure di mitigazione massime”, ovvero la zona rossa nelle regioni. Intanto mezza Italia da lunedì 8 marzo va verso il lockdown dopo il balzo di contagi e ricoveri negli ultimi cinque giorni.

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