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Martedì, 7 Dicembre 2021
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Tutte le regioni italiane in zona arancione (tranne tre) e quattro in rosso

Nell'aggiornamento settimanale del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc), peggiora la situazione dell'Italia. Ecco la nuova mappa a colori e come interpretarla

Sempre più regioni italiane in zona arancione, soltanto tre in zona verde a bassissima incidenza di contagi e ben quattro in area rossa. La mappa dell'Ecdc (il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) pubblicata oggi conferma l'aumento dell'incidenza del covid in Italia, anche se il quadro italiano è nettamente migliore del resto del continente. Nulla di paragonabile a quanto sta accadendo ad esempio in Germania, che ha superato la soglia dei 50mila contagi registrati in un giorno. Ma la situazione sta peggiorando.

La mappa Ecdc di oggi con i colori delle regioni

Secondo l'aggiornamento della mappa a colori di oggi, giovedì 11 novembre, sono ben quattro le regioni italiane che si colorano di rosso, indicando un'elevata incidenza dei contagi: si tratta di Friuli-Venezia Giulia, Marche e Calabria, a cui si aggiunge la provincia autonoma di Bolzano. Solo tre - Sardegna, Molise e Valle d'Aosta - quelle invece che restano in fascia verde, il livello di rischio più basso, mentre il resto è colorato di arancione. Nell'area della Penisola in arancione - livello successivo al verde nella "scala" del rischio covid - c'è la provincia autonoma di Trento e le restanti regioni: Veneto, Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata e Sicilia. Resta dunque questo il colore predominante nella classificazione Ecdc, che si basa sulle notifiche dei casi positivi ogni 100mila abitanti, in abbinamento alla percentuale di test positivi sul totale dei test effettuati, senza prendere in considerazione il tasso di vaccinazione.

mappa ecdc colori regioni oggi 11 novembre 2021-3

D'altronde, anche l'ultimo report della Fondazione Gimbe segnala nella settimana tra 3 e il 9 novembre un aumento di nuovi casi settimanali (41.091 vs 29.841) e purtroppo di decessi (330 vs 257). Anche negli ospedali la pressione dei nuovi ricoveri si sta pian piano intensificando: i ricoverati con sintomi sono passati da 2.992 a 3.436 e i posti letto occupati da pazienti covid in terapia intensiva sono passati da 385 a 421.

Tornando alla nuova mappa dell'Ecdc, a livello europeo si osserva quasi una spaccatura: tutta la parte a est dell'Italia è in rosso scuro o rosso. Nel dettaglio Austria, Slovenia, Croazia e Bulgaria sono interamente in rosso scuro, così come Lituania, Estonia, Lettonia e altri Stati nel blocco centrale e nord orientale. Restano piccole aree in arancione solo in Svezia e in Norvegia. Dall'altro lato, i Paesi a ovest e a nord ovest rispetto all'Italia hanno predominanza del colore arancione: per esempio la Francia, che ha un'unica piccola area in rosso, il Portogallo (interamente in arancione) e la Spagna che oltre all'arancione predominante ha qualche area in verde e in rosso. Spicca l'Irlanda, totalmente in rosso scuro.

Come va letta la mappa a colori dell'Ecdc

La mappa viene aggiornata dall'Ecdc ogni giovedì, sulla base dei dati ricevuti dai singoli Stati fino a martedì e riguarda le restrizioni da imporre sulla libera circolazione dei cittadini nell'Ue. I colori delle zone a rischio covid simulano l'applicazione della raccomandazione sulle restrizioni di viaggio interne all'Ue. Quelle dell'Ue sono raccomandazioni, e non obblighi, il cui obiettivo è ovviamente contrastare la diffusione del Sars-CoV-2 in Europa. Per chi proviene da una regione in "rosso scuro" gli Stati membri dovrebbero richiedere di effettuare un tampone prima dell'arrivo e trascorrere un periodo di quarantena. Si tratta di raccomandazioni e non di misure restrittive imposte dai governi.

I colori della mappa Ecdc assumono una notevole importanza per le eventuali limitazioni alla circolazione che ogni singolo Stato membro potrebbe comunque adottare, pur con il green pass in vigore. La Commissione ha infatti proposto che i singoli Stati che dovessero decidere di introdurre limitazioni a prescindere dal green pass, a fronte di particolari situazioni sanitarie, dovrebbero farlo in base ai colori della mappa Ecdc e in particolare prevedendo eventualmente che:

  • se si proviene dalle zone verdi: nessuna limitazione;
  • se si proviene dalle zone arancioni: possibile obbligo di test preliminare alla partenza (antigenico rapido o Pcr);
  • se si proviene dalle zone rosse: possibile obbligo di quarantena in mancanza di test preliminare alla partenza (antigenico rapido o Pcr);
  • se si proviene dalle zone rosso scuro: viaggi non essenziali da scoraggiare fortemente; test e quarantena ancora obbligatori.

Le aree della mappa Ecdc non corrispondono alle fasce a colori italiane, ma sono così contrassegnate:

  • Verde: se il tasso di notifica a 14 giorni è inferiore a 50 e il tasso di positività al test è inferiore al 4%; o se il tasso di notifica a 14 giorni è inferiore a 75 e il tasso di positività al test inferiore all'1%;
  • Arancione: se il tasso di notifica a 14 giorni è inferiore a 50 e il tasso di positività al test è pari o superiore al 4%; o il tasso di notifica a 14 giorni è pari o superiore a 50 e inferiore a 75 e il tasso di positività al test è pari o superiore all'1%; o il tasso di notifica a 14 giorni è compreso tra 75 e 200 e il tasso di positività al test è inferiore al 4%;
  • Rosso: se il tasso di notifica cumulativo di casi di 14 giorni varia da 75 a 200 e il tasso di positività al test dei test per l'infezione da Covid-19 è del 4% o più, o se il tasso di notifica cumulativo dei casi di 14 giorni è superiore a 200 ma inferiore a 500;
  • Rosso scuro: se il tasso di notifica cumulativo dei casi Covid-19 di 14 giorni è 500 o più.
     

Fonte: Today.it

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