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Capodanno con il coprifuoco e le novità sui ricongiungimenti tra genitori e figli

Il governo sta lavorando al nuovo Dpcm 3 dicembre in vista delle festività. Prima del confronto con le regioni, il ministro Francesco Boccia anticipa la linea dell'esecutivo

Nel nuovo Dpcm (Decreto del presidente del Consiglio dei ministri) del 3 dicembre ci saranno le regole stabilite dal Governo per gli spostamenti tra regioni diverse in occasione delle festività di Natale, sul coprifuoco e sui ricongiungimenti tra genitori e figli. Il ministro della Salute Roberto Speranza illustrerà il provvedimento in Parlamento mercoledì 2 dicembre. Gli ultimi nodi dovrebbero essere sciolti tra a inizio settimana, dopo i vari incontri e confronti. Al momento i punti in discussione sono questi: 

  • spostamenti tra regioni: sarà sempre consentito, come è attualmente, ritornare nella propria residenza o nel proprio domicilio ma per quanto riguarda le seconde case forse sarà possibile spostarsi soltanto prima del blocco di metà dicembre;
  • deroghe per nonni, genitori e figli: il Corriere della Sera scrive che il governo deciderà se concedere deroghe "che saranno comunque limitate al massimo"; potrebbe essere previsto il ritorno nella casa di famiglia per trascorrere le feste con i genitori anziani. Se così sarà la deroga potrebbe essere utilizzata da un parente soltanto; si valuta anche la possibilità di concedere la deroga agli studenti che hanno spostato residenza o domicilio fuori dalla propria città; il ricongiungimento familiare dovrebbe essere concesso anche ai partner conviventi; 
  • il coprifuoco sarà fissato alle 22  con la chiusura dei locali alle 18, limiti che il governo sembra deciso a mantenere per tutte le festività. I nodi  si intrecciano con gli orari dei negozi, destinati invece ad allungarsi fino a due o tre ore da mezzanotte; 
  • il divieto di spostamento potrebbe entrare in vigore il 19, il 21 o anche il 16 (meno probabile), per consentire a un certo numero di persone di tornare a casa o dai parenti stretti per le feste prima della chiusura delle frontiere interne.

Il coprifuoco anche a Capodanno e i ricongiungimenti tra genitori e figli nel Dpcm 3 dicembre

Come riporta Today, il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, lunedì 30 novembre, ha anticipato la linea del Governo per le festività al tempo del coronavirus nel nuovo Dpcm di Natale. Come saranno le feste natalizie degli italiani? Intervistato da Rainews 24, Boccia ha lasciato intendere che ci sarà il coprifuoco anche a Capodanno. «C'è da festeggiare il Capodanno? Si festeggia a casa» ha spiegato. Alla domanda se è vero che il ministro avrebbe detto «devono passare sul mio cadavere» se salta il coprifuoco alle 22, Boccia replica: «Si dicono tante cose nelle riunioni e comunque sì la penso così, come Speranza e tutto il governo. Prudenza e attenzione è la nostra linea, una linea che mette la salute davanti a tutto».

Le deroghe per gli spostamenti nel Dpcm di Natale

Sui ricongiungimenti tra figli e genitori «c'è un confronto che andrà avanti, ma qui si tratta di dare priorità assoluta alla difesa delle reti sanitarie. Nessuno penso voglia la terza ondata», continua il ministro in merito ad eventuali deroghe per gli spostamenti per consentire i ricongiungimenti familiari a Natale per chi abita in regioni diverse. «Per evitare la terza ondata dobbiamo continuare nel mese di dicembre con il rigore e il distanziamento sociale che devono prevalere su qualsiasi esigenza. Molti di noi hanno parenti in un'altra regione, ma ognuno di noi vuole che i propri cari stiano bene e che gli operatori sanitari possano lavorare nel miglior modo possibile» spiega ancora Boccia, aggiungendo: «A dicembre con queste misure si può consentire di rimettere in sicurezza l'intero sistema incrociando la campagna vaccinale in primavera, ma per farlo non possiamo consentire rallentamenti. Io sono per regole chiare e non interpretabili».

Boccia ha spiegato che «il Dpcm segue un iter ormai conosciuto, in queste ore va avanti il confronto, domani mattina ci sarà una riunione Stato-regioni con Speranza e poi si va in Parlamento, ci sarà un confronto parlamentare e poi il presidente Conte tirerà le somme. Se le regole dicono che non ci si può spostare, io a Natale resterò a Roma. Poi - ha detto ancora - il momento dell'abbraccio con i miei genitori e parenti in Puglia arriverà e se arriverà in un giorno diverso da quello solito, credo che lo capiranno tutti».

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