Meglio uscire con la mascherina o restare in casa? Calcolo del rischio ai tempi del coronavirus

Una ricerca del Centro Mente e Cervello di Rovereto spiega alcuni meccanismi relativi alla scelta in vista dell'esito delle nostre azioni

Quando l'esito di un'azione è l'unica informazione in nostro possesso, diventa un valore assoluto. Ma la situazione si fa più complessa quando pensiamo che un'azione potrebbe avere esiti diversi, cioè quando pernsiamo "come sarebbe finita se...?". A fare luce su questo tipo di ragionamento, in un periodo come quello che stiamo vivendo in cui il calcolo del rischio diventa ancora più importante, è stato un team internazionale che ha visto la stretta collaborazione del CIMeC - Centro interdipartimentale Mente/Cervello di Rovereto, con un gruppo francese formato da Laboratoire de Neurosciences Cognitives et Computationnelles, Institut National de la Santé et de la Recherche Médicale. Lo studi è stato pubblicato sul prestigioso “The Journal of Neuroscience”.

Doris Pischedda, assegnista di ricerca del CIMeC dell’Università di Trento ora al Charité di Berlino, è una delle autrici dell’articolo pubblicato sulla rivista scientifica: «Abbiamo indagato se il tipo di informazione fornita sull’esito di una scelta influisca sul cervello nel valutarne il risultato. Abbiamo trovato che il cervello attribuisce un valore assoluto quando dispone solo dell’informazione sull’esito conseguito, mentre assegna un valore relativo quando gli vengono rivelati sia l’esito ottenuto sia quello che si sarebbe potuto ottenere. Fornire un’informazione completa (sia sull’esito conseguito sia su quello che si sarebbe potuto raggiungere) anziché parziale (solo sull’esito conseguito) aiuta a migliorare progressivamente la capacità di prendere decisioni».

Meglio mettere la mascherina e uscire o rimanere in casa? Se resto a casa, sicuramente non mi ammalo di Covid-19. Se esco, posso contagiarmi come non contagiarmi. E, allora, che fare? Nelle piccole e grandi scelte della vita, chi è più informato è anche più capace di considerare vantaggi e rischi e di prendere una decisione. L’esito di una scelta, poi, viene valutato in riferimento alle aspettative e al contesto. «Fornire un’informazione completa sulle conseguenze reali e potenziali di una scelta costituisce una possibile strategia per migliorare la presa di decisione delle persone e la loro condivisione per raggiungere un obiettivo comune» conclude Pischedda.

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