Bambino con due madri a Rovereto: vittoria anche in Corte d'Appello

Il Comune di Rovereto, che si opponeva alla trascrizione dell'atto di nascita, aveva fatto ricorso in secondo grado

Il bambino con due madri va riconosciuto con regolare atto di nascita, nel suo interesse. Il caso del bambino, nato fuori provincia e residente a Rovereto, arriva alla Corte di Appello di Trento, dove viene confermato l'oibbligo, per il comune di residenza, di riconoscere l'atto trasmesso dal comune di nascita.

La vicenda è nota e ce ne eravamo occupati già in passato. Ora la sentenza in Appello conferma quella di primo grado. Le due madri hanno fatto ricorso, difese dall'avvocato Alexnder Schuster, contro il diniego del Comune di Rovereto a trascrivere l'atto di nascita del bimbo, nato in un Paese estero dove la procreazione medicalmente assistita per coppie dello stesso sesso è legale. Una situazione che aveva trasformato il bambino in un "fantasma" creando grandi difficoltà nell'usufruire di servizi essenziali come l'asilo nido o il pediatra.

Il Tribunale di Rovereto si era già espresso nell'aprile del 2019 contro il Comune, che però ha fatto ricorso in appello. La sentenza, ora, è stata confermata. "Viene analiticamente dimostrato che in Italia si è e si deve essere genitori in ragione della responsabilità che si è assunta quando si è creato l’embrione e si è determinata la nascita di un bambino, considerato anche che i donatori di gameti non assumono alcun diritto e alcun dovere" spiega l'avvocato Schuster.

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"Siamo contentissime, ma viviamo con sofferenza queste vicende giudiziarie e le conseguenze, anche economiche, dell’accanimento del Ministero, che in via principale ha chiesto di annullare l’atto di nascita addirittura rispetto ad Ilaria, la madre partoriente. Attendiamo di capire come andrà a finire, poi speriamo che un giorno qualcuno risponda per aver addirittura negato anche il minimo di identità a Noah e ad averlo voluto trattare peggio di tutti gli altri bambini, non riconoscendogli diritti nemmeno rispetto alla madre che lo ha partorito" è il commento delle madri, riportato dal legale. 

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