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Uno degli striscioni della campagna

Uno degli striscioni della campagna

"Salvini togli anche questi": a Trento arriva la 'protesta dei lenzuoli bianchi'

A lanciare l'iniziativa I sentinelli di Trento, che invitano a esporre gli striscioni in occasione della visita del ministro dell'Interno per il Festival dell'Economia

"In occasione della visita (di Matteo Salvini, ndr) del 31 magio a Trento, invitiamo tutti e tutte a dare il benvenuto al Ministro con qualche saluto da mettere sui balconi della nostra città". Così I Sentinelli di Trento hanno lanciato anche in città 'Balconiadi', l'iniziativa che invita i cittadini in disaccordo con le politiche del vicepremier a esporre un proprio personale messaggio direttamente sul balcone di casa.

"Perché il dissenso è un diritto ed è un diritto esprimerlo", scrive su Facebook l'associazione, proponendo ai trentini di partecipare al "nuovo divertentissimo gioco per il nostro Ministro preferito", fotografando "i saluti di benvenuto" e pubblicandoli poi sui social con l'hashtag "#SalviniTogliAncheQuesti". Il tutto in occasione della visita di Matteo Salvini a Trento per il Festival dell'Economia

Viste le interazioni che ha messo in moto il post con cui I Sentinelli trentini hanno lanciato l'iniziativa è presumibile un'ampia partecipazione da parte dei cittadini di Trento. Obiettivo di 'Balconiadi' è rivendicare la libertà di espressione e contestare le scelte del 'governo del cambiamento'.

Che cos'è la 'protesta dei lenzuoli bianchi'

L'idea dei Sentinelli di Trento è di replicare l'iniziativa che si è svolta a Milano il 18 maggio, quando centinaia di striscioni sono comparsi sui balconi dei cittadini. Tanti i messaggi appuntati sui lenzuli, da "Mi stai sul terrazzo" a "Hai bloccato i barconi, non bloccherai i balconi", da "T'aspettano su Marte, viaggia a spese tue" a "Extrarrestre portalo via".

La gara di ironia è stata lanciata dai Sentinelli di Milano e da Insieme senza Muri in risposta all'episodio di Brembate (Bergamo) di lunedì 13 maggio, quando uno striscione dedicato al ministro dell'Interno ("non sei il benvenuto"), che era atteso nella cittadina per una manifestazione, era stato rimosso dai vigili del fuoco su ordine del questore bergamasco Maurizio Auriemma. L'episodio aveva subito sollevato numerose polemiche.

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