Aperture asili e materne: lunedì si parte e dalla prossima settimana tamponi agli operatori

La Provincia ha assicurato che non verranno testati solo gli over 55

Repertorio

Lunedì 8 giugno in Trentino riapriranno scuole materne e asili nido. Lo ha confermato il governatore Maurizio Fugatti, spiegando che a tornare in attività saranno le strutture pronte per farlo. Le altre avranno tempo fino al 18 per rendersi nuovamente accessibili. "Ci sono madri che non iscriveranno i figli in questa fase - ha detto il presidente -. C'è chi ha paura e chi ha necessità di avvalersi del servizio".

In contemporanea, ha annunciato la Provincia, dovrebbe partire la campagna di tamponi agli operatori dell'infanzia e nidi. "In merito alle comunicazioni con cui ieri si annunciava l’avvio di una procedura di screening per il personale che opera nei servizi all’infanzia 0-6 anni - si legge in una nota della Pat - l’assessorato all’istruzione precisa che il riferimento ai soggetti over 55 e con patologie croniche riguarda questa fase iniziale, nella quale si è ritenuto di dare precedenza a queste categorie. Ciò non vuol dire che il restante personale verrà escluso, anzi. A partire dalla prossima settimana, infatti, lo screening sarà accessibile, sempre su base volontaria, a tutto il personale interessato".

Intanto da più parti sono state espresse perplessità sui modi della riapertura. Dal ritardo con cui la decisione della Giunta è stata comunicata alla tardiva approvazione delle linee guida, avvenuta solo il 3 giugno. Su questi aspetti Fugatti ha affermato: "'Il protocollo con le linee di massima è a disposizione di tutti gli enti interessati dal 28 di maggio. Che poi il protocollo vero e proprio sia stato chiuso nella giornata di ieri è vero. Ma chi voleva poteva accedere a quello precedente''.

Le linee guida sulla salute e la sicurezza per scuole e servizi educativi nella fascia 0-6 sono state approvate mercoledì senza che fossero presenti i rappresentanti dell'Inail. Per questo Cgil si è astenuta su tutte le indicazioni discusse al tavolo esprimendo sconcerto per il numero di insegnanti per bambino e sollecitando a formare e informare in modo adeguato tutto il personale e le famiglie prima del rientro in aula dei più piccoli.

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