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Venerdì, 21 Giugno 2024
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Ipotermia negli animali domestici: i sintomi da riconoscere e come evitare problemi di salute

I pelosi possono essere a rischio ipotermia nel periodo più freddo dell’anno: riconoscere l’ipotermia è fondamentale per evitare problemi più gravi di salute

L’autunno e l’inverno rappresentano due stagioni molto delicate per gli animali domestici. Il calo delle temperature, il vento, la neve che ricopre alcune località e la pioggia possono mettere infatti a dura prova i quattro zampe con cui condividiamo le nostre giornate. Bisogna partire da un presupposto. La temperatura corporea di un pet dovrebbe essere compresa tra i 38 e i 39,5 gradi, mentre quando si scende al di sotto dei 37,7 si può già iniziare a parlare di ipotermia. Fortunatamente le complicazioni possono essere evitate trattando la condizione per tempo e soprattutto con alcune accortezze che possono fare la differenza, consentendo ai pelosi di rimanere al sicuro nei mesi più freddi dell’anno.

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Le conseguenze dell’ipotermia per gli animali termici

L’ipotermia degli animali domestici è un problema non indifferente perché l’organismo di questi pet potrebbe comportarsi in maniera anomala. Con il brutto calo della temperatura corporea, potrebbe accadere che la frequenza cardiaca subisca un rallentamento pericoloso, senza dimenticare i danni provocati alla respirazione. Tra gli altri problemi che potrebbero insorgere si possono ricordare l’insufficienza renale, difficoltà neurologiche e persino il congelamento nei casi più gravi. Sostanzialmente ci sono due diverse tipologie di cause legate all’ipotermia dei pelosi. La prima è quella delle cause primarie:

  • Shock improvvisi
  • Permanenza prolungata dell’animale nell’acqua fredda
  • Esposizione al freddo e agli agenti atmosferici
  • La seconda tipologia è invece quella delle cause secondarie che non vanno comunque mai sottovalutate:
  • Insufficienza renale
  • Emorragia
  • Squilibri ormonali
  • Difficoltà nella circolazione sanguigna
  • Anemia

C’è anche da ricordare come l’ipotermia sia una condizione tipica di quei pet che hanno subito un’anestesia per via di un’operazione chirurgica. Inoltre, i soggetti più a rischio sono quelli anziani, come pure i cuccioli e gli esemplari di piccola taglia.

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I sintomi dell’ipotermia e come prevenirla

I sintomi non sono difficili da riconoscere. Ad esempio, gli animali potrebbero avere forti brividi, tremori muscolari, un battito cardiaco molto rallentato, le pupille dilatate e difficoltà evidenti nel camminare. I problemi di respirazione, il manto freddo e le gengive pallide sono altri segnali allarmanti. Come si può prevenire dunque l’ipotermia?

Dopo aver riconosciuto i sintomi, ci si può prendere cura dei pet senza problemi, adottando alcune strategie. Ce ne sono diverse che potrebbero apparire scontate, ma spesso non si pensa a queste soluzioni. Ecco come comportarsi in caso di ipotermia:

  • Limitare il tempo trascorso all’aperto con i pelosi: quando fa particolarmente freddo, meglio non trascorrere troppe ore fuori casa, altrimenti l’ipotermia potrebbe mettere a dura prova la salute dei pet. Il tutto andrebbe limitato a brevi passeggiate, così da rendere l’esposizione al freddo non eccessiva
  • Garantire il giusto caldo in casa: nell’abitazione gli animali da compagnia potrebbero sembrare al sicuro, ma in realtà è preferibile consentire loro di accedere senza problemi alle zone più calde. Inoltre, i luoghi in cui amano riposare dovrebbero essere a debita distanza dalle finestre, altrimenti si corre il rischio di esporre i pelosi alle correnti d’aria
  • Assicurare un adeguato nutrimento: il cibo è un alleato importantissimo contro l’ipotermia degli animali domestici. Nei mesi più freddi, infatti, si dovrebbe aumentare la quantità giornaliera di alimenti, in particolare quando i pelosi stessi trascorrono parecchio tempo all’aperto
  • Asciugare con cura i pet dopo le passeggiate: una passeggiata invernale sarà sempre piacevole per gli animali da compagnia e sarà priva di rischi se, al ritorno a casa, il pelo bagnato e freddo verrà asciugato con la massima attenzione.

Articolo originale su Today.it

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