Nuovo volto per le Torri di Madonna Bianca: il progetto vincitore è di Campomarzio

Dopo piazza Mostra un altro successo per il gruppo di giovani architetti trentini: intervento di risanamento all'interno del megaprogetto Torri 2020

E' firmato dal gruppo di giovani architetti trentini l'intervento di "risanamento conservativo" delle Torri di Madonnna Bianca. Dopo il progetto di piazza Mostra Campomarzio si aggiudica un lavoro ben più  ambizioso:  dare  un nuovo volto agli edifici che a fine anni '70 hanno modificato per sempre il panorama della città. 

L'aggiudicazione è arrivatta al termine di un concorso di progettazione bandito da Comune, Provincia e Itea al'interno del programma Torri 2020, già presentato la scorsa primavera (clicca qui). Trentadue gli studi ed i professionisti, infatti, che si sono confrontati nella prima fase del concorso e 5 le migliori proposte che la commissione tecnica (giudicatrice), composta da tre professionisti esperti, gli architetti Carlo Magnani, Markus Scherer e Elena Galvagnini, dall’ing. Stefano Casagranda (Itea), in qualità di presidente della commissione e dall’ing. Paolo Simonetti (PAT - UMSE), ha ammesso alla seconda fase del concorso per la quale i professionisti hanno dovuto presentare, per la parte architettonica, un progetto con livello di approfondimento pari a quello di un progetto preliminare di progettazione.

Oggi aggiungiamo un altro tassello al completamento di un progetto su cui la Società ha creduto e ha voluto investire ovvero intervenire sulle Torri con una proposta che dia unicità agli edifici divenuti ormai simbolo della città di Trento ma al tempo stesso sicurezza, risparmio e comfort agli abitanti. E lo faremo con la creatività e la professionalità di giovani menti trentine”. Questo il commento di Salvatore Ghirardini, presidente di Itea Spa, società che affiderà al vincitore  del concorso la progettazione definitiva per un totale di 41.041,46 euro, ed eventualmente la progettazione esecutiva per ulteriori 39.673 euro. 

Dai verbali della commissione emergono i tratti distintivi della proposta vincitrice: "l'inserimento nel paesaggio con la capacità  di relazionarsi con il contesto ambientale circostante, accostando nel contempo elementi di novità. L' attenzione ai caratteri degli edifici esistenti, con un approccio del risanamento conservativo garantendo un ottimo inserimento nel contesto ambientale ed urbanistico esistente, la differenziazione dei colori di ogni torre mediante lo studio dei toni cromatici dei teli solari che conferiscono unicità ad ogni singola torre nonché la presenza del cappello tecnologico luminoso come elemento di effetto per la visione notturna".

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