Vaccini: bocciata la mozione per far finire l'anno ai "non conformi"

Il proponente Claudio Civettini: "Sarà una bomba sociale". la Giunta: "Fiducia nelle istituzioni scientifiche e giuridiche"

Bocciata in Consiglio provinciale la mozione che chiedeva alla Giunta di far terminare l'anno scolastico ai bambini non in regola con l'obbligo vaccinale introdotto dal decreto Lorenzin ed entrato a gamba tesa nella campagna elettorale per le politiche di marzo. 

La mozione è stata presentata dal consigliere della Civica Trentina Claudio Civettini che ha definito "bomba sociale" una situazione in cui circa 5000 bambini e ragazi iscritti alle scuole provinciali, o meglio i loro genitori, hanno preso contatti con l'Azienda sanitaria ma non si sono presentati all'appuntamento oppure sono renitenti a fissarlo.

La Giunta ha risposto che questo tema richiede fiducia nelle istituzioni, ed anche dal punto di vista giuridico occorre attenersi a quanto ribadito dalla Corte Costituzionale. In ogni caso il Parlamento ha già ridimensionato le sanzioni. In Trentino è stata organizzata un'apposita campagna informativa, con 15 incontri nelle Comunità di valle, pubblicazioni e un numero verde apposito. 

"Una bocciatura che dimostra l’ottusità politica su un tema che, a prescindere dalle valutazioni sull’obbligatorietà dei vaccini, comunque sarà un problema sociale che andrà governato e che la Provincia di Bolzano ha risolto, la Regione Toscana e quella Friuli Venezia Giulia e altre realtà hanno voluto affrontare trovando una soluzione, mentre da noi, purtroppo, ha avuto la meglio la volontà dell'assessore di mostrare i muscoli anziché l’intelligenza" l'amaro commento di Civettini, sostenuto nel voto, oltre che dai colleghi della  minoranza anche da una  voce fuori dal coro nel Patt, quella  di Lorenzo Baratter.

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