Dolomiti Pride: anche la Regione ritira il patrocinio

Gli organizzatori: "E' omofobia istituzionale, andiamo avanti". La manifestazione di giugno non avrà gli stemmi di Provincia e Regione

Il presidente Rossi firma il documento contro l'omofobia nelle scuole, era il 14 maggio 2015

Dopo la Provincia di Trentoo anche la Regione Trentino Alto Adige vorrebbe negare il patrocinio al Dolomiti Pride, la manifestazione il programma nella prima settimana di giugno nel capoluogo trentino. Una manifestazione bollata come "esibizionismo" da Ugo Rossi, che ora dovrà fare i conti con l'opposizione dell'istituzione regionale. 

Rossi, in una nota diffusa dall'Ufficio Stampa  provinciale, ad onor di cronaca ha precisato che la  decisione riguarda solamente la sfilata, solitamente il  momento più colorato della manifestazione con il rischio di qualche momento forse ritenuto "imbarazzante" a livello  istituzionale, mentre gli altri, tanti, eventi verranno eventualmente valutati uno ad uno per ricevere il patrocinio provinciale. CLICCA QUI...

Lo stesso presidente Rossi ha la memoria corta visto che meno di due anni fa si trovò a firmare un documento che impegnava la Provincia  contrastare il bullismo omofobico nelle sucole, dichiarando: "è giusto l'impegno delle istituzioni contro ogni forma discriminazione, sostenendo una battaglia che si combatte soprattutto sul fronte culturale; confido che la società trentina saprà dimostrare di essere in grado di affrontare la diverse sfaccettature della vita".

"Avanti tutta. Noi non ci fermiamo e andiamo avanti per organizzare un Dolomiti Pride che sia bello, colorato e inclusivo. Anche senza il patrocinio delle istituzioni provinciali" scrivono su facebook gli organizzatori. Manifestazioni di solidarietà arrivano da partiti, enti, associazioni vicini alle istanze del movimento per  i diritti degli omosessuali.

Una su tutte la CGIL: "Le motivazioni con cui la Giunta provinciale ha negato il patrocinio al Dolomitipride ci vedono in profondo disaccordo. Il Pride e' un momento importante di visibilità per una comunità di donne e uomini che ha conosciuto e conosce anche oggi pesanti discriminazioni. Ricondurre questa comunità alle categorie dell'"esibizionismo" e del "folclore" e' inaccettabile.  Esprimiamo la nostra solidarietà agli organizzatori del Pride. Il vero patrocinio sarà dato dai trentini". Questo il commento su facebook del segretario del sindacato Ianeselli. 

Potrebbe interessarti

  • Troppi incidenti in moto: in arrivo i 60 km/h sui passi dolomitici

  • A 140 all'ora in montagna, posta il video: riconosciuto da un riflesso sul parabrezza

  • Notte Bianca: rimozione forzata in tutto il centro, 28 locali allargano lo spazio esterno

  • Temporali estivi, il Soccorso Alpino: "Attenzione al brusco calo delle temperature"

I più letti della settimana

  • A 140 all'ora in montagna, posta il video: riconosciuto da un riflesso sul parabrezza

  • A22: camion contro auto della Polizia, agente estratto dalle lamiere

  • Cade nel torrente, lo ritrovano alla diga

  • Incidente, si schianta frontalmente con un camion e ci finisce sotto: morto motociclista

  • Incidente frontale, auto invade la corsia opposta e si schianta contro un camion: trentino ferito

  • Motociclista morto sulla strada del lago di Garda

Torna su
TrentoToday è in caricamento