Il «global warming» di Lia Pascaniuc «Human rights?#clima»

Non poteva mancare una sezione della “Vita Liqui-da” - Global Warming della visual artist torinese Lia Pascaniuc a “Human Rights? #Clima”, la rassegna inter-nazionale che vanta artisti provenienti da 35 Paesi e che dal 7 settembre al 31 dicembre presso la Fondazione Opera Campana dei Caduti di Rovereto affronterà il tema dei cambiamenti climatici e della sfida globale che questi comportano. Centosessantasette artisti chiamati proprio a scuotere le coscienze e a far riflettere at-traverso le loro opere.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrentoToday

Non poteva mancare una sezione della “Vita Liqui-da” - Global Warming della visual artist torinese Lia Pascaniuc a “Human Rights? #Clima”, la rassegna inter-nazionale che vanta artisti provenienti da 35 Paesi e che dal 7 settembre al 31 dicembre presso la Fondazione Opera Campana dei Caduti di Rovereto affronterà il tema dei cambiamenti climatici e della sfida globale che questi comportano. Centosessantasette artisti chiamati proprio a scuotere le coscienze e a far riflettere at-traverso le loro opere. Dal 2009 Lia Pascaniuc, rumena di origini, ma che ha scelto Torino per vivere, affronta con la sua arte (coadiuvata nelle sue ricerche da professionisti sul tema) il fenomeno del clima e di conseguenza la tra-sformazione dei paesaggi naturali e gli impatti signi-ficativi: il mutamento delle condizioni meteorologiche, l’innalzamento del livello del mare e altri fenomeni meteorologici ancora più estremi. Indaga e riflette su come a volte queste trasformazioni siano condizionate dalla mano dell’uomo che le antropizza e di come, inve-ce, altre volte siano del tutto indipendenti dall’emergenza legata al surriscaldamento dell’acqua, con rituali di passaggio irreversibili secondo il prin-cipio della termodinamica. Global warming è raccontato attraverso le sue ope-re, rappresentando l’acqua in tutte le sue forme. La vita sulla terra è nata dall’acqua e l’artista rende omaggio alle sue espressioni nell’intero progetto inti-tolato Vita Liquida (pubblicato nel 2015) dal quale è tratta l’opera attualmente esposta a Rovereto, dopo le tappe nei musei dei Comuni di Milano, Parma e Sestrie-re. “Non vorremmo mai sapere che cosa potrebbe accadere se solo una corrente oceanica cambiasse il suo corso – spiega Lia Pascaniuc nell’opera “I migranti ambientali dove andranno?”. Se le vaste distese di permafrost intorno al Artico si scongelassero del tutto, liberando così grandi quantità di metano, gas serra peggiore dell’anidride carbonica, o se grazie ai nostri scarichi di CO2 aumentasse l'acidificazione degli oceani. Tantissime specie marine dipendono da una ristretta forbice nel Ph, specie che sono alla base della catena alimentare della quale noi siamo al vertice e dalla quale dipendiamo. Sarà sempre in grado la natura di garantire una certa stabilità? Lo speriamo.” Il cambiamento climatico deve interessare i Paesi e le persone di tutti i continenti. Esso sta sconvol-gendo le economie nazionali, con costi alti per l’intera comunità, ma che domani saranno ancora più gravi. Il programma per lo Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 sta proprio affrontando questo tema. Per informazioni relative all’evento Human Rights? #Clima organizzato da AIAPI con UNESCO Official partner consultare http://aiapi.it/clima Fondazione Opera Campana dei Caduti | Rovereto | Tren-tino | Inaugurazione 7 settembre ore 18.00 Info: ufficiostampa@liapascaniuc.com e clima@aiapi.it Lia Pascaniuc è una visual artist che utilizza di-versi linguaggi contemporanei per indagare tematiche ed emergenze dell’odierna società. Tra le più importanti partecipazioni: nel 2018-2109: Museo della Shoa - Mila-no, Vita Liquida - Xerjoff Gallery Torino, Global war-ming a Casa Olimpia-Sestriere; All’archivio italiano dell’autoritratto fotografico - Senigallia; Galleria Weber & Weber - Torino; con La complessità dei paesaggi - China Photojournalism (Shandong); Global warming-Parma; nel 2017: La solitudine dell’autoscatto al Pa-lazzo Guidobono-Tortona; nel 2016: Vita Liquida-Acquario Civico di Milano; Istanbul ArtFAir con Galle-ria Barbara Paci - De Rerum Natura “Infra Terram” a Pietrasanta, al Festival della Scienza, con Galleria AmyD-Genova; nel 2015 : 11° ArtVerona Fair e Liquid Landscape-Galleria RezArte, Circuito Off Fotografia Eu-ropea. http://www.liapascaniuc.com

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