Il vecchio alpinista al TrentinoBook: "I politici vengano in montagna per capire la fatica dei cittadini"

Heinz Steinkötter presenta il suo libro al TrentinoBookFestival 2016

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrentoToday

Nel prato accanto al Ristorante Pineta di Caldonazzo ci sono dei larici. Su uno dei quali è stato costruito un palco, dove è salito il Coro La Tor. Che accompagna l'ingresso di Heinz Steinkötter, il "vecchio Heinz", arzillo alpinista da 8mila metri che si aiuta col bastone. Un fiume di simpatia, ricordi, riflessioni.

Diego Andreatta, direttore di Vitatrentina, lo introduce ricordando appunto come Heinz sia conscio di essere entrato nella terza fase della vita, quella dei ricordi. L'alpinismo nell'anzianità dove si cercano anche la spiritualità della montagna, la contemplazione, la ricerca delle tracce di Dio.

In tanti ascoltano il "vecchio Heinz" che "Sopra e sotto le nuvole" ricorda la sua vita di alpinista. Tra questi anche una famiglia di Ferrara, che consegna l'ingrandimento di una foto scattata durante una passeggiata con Steinkötter.

«Cerchiamo di avere più tempo per noi stessi per la riflessione - esordisce Heinz - per ritirarci nel silenzio assoluto». Un po' come nella Campregheri diventata il buen ritiro di Steinkötter. «È un bene che l'uomo cada, che l'uomo pecchi, per fare un cammino di fede, perché i dubbi ci sono dappertutto. Il corpo è solo il vaso di creta che contiene un qualcosa di più».

Lo Steinkötter alpinista, ma anche insegnante di tedesco, si è distinto anche come un particolare cittadino. Quello che raccoglie i mozziconi di sigaretta nel centro della città di Trento o suggerisce un corrimano all'interno del Tribunale. La scrittura di Steinkötter è paziente, perché «Papier ist geduldig, la carta è paziente». Per prendere l'ispirazione si legge delle pagine di Thomas Mann, Dostoevskij o Tolstoj. «Sulla tv ho un lenzuolo sul quale c'è scritto - Tv + lettura».

Il "vecchio Heinz", che altro non è che il titolo del suo primo libro, ha imparato qualcosa dalle sue cadute. «Salite con prudenza, sempre da capocordata, non siate eterni secondi. Nell'arrampicare sentitevi da soli, fate come se nessuno vi sentisse». Sulla politica il programma di Steinkötter è quantomai telegrafico e puntuale. «Invito gli uomini politici ad avvicinarsi di più alla montagna, facendo più fatica capiranno anche meglio come stanno i cittadini».

Il monte biblico preferito da Steinkötter? «Il Monte Tabor, perché fa capire che anche i grandi peccatori come Elia si sono potuti trovare in compagnia di Mosè. La giustizia divina non è quella degli uomini».

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