Maxi - rissa in via Verdi: la versione del titolare del Line Cafè

Franco Scrivano, titolare del Line Cafè, ci fornisce una sua versione dei fatti che risulta essere molto simile a quella dataci dagli studenti di sociologia

Proseguono le indagini della Procura per risalire ai responsabili della maxi rissa  avvenuta martedì sera in via Verdi a Trento. Nel frattempo la Digos ha  identificato cinque persone. E oggi si riunirà il comitato per l’ordine e la sicurezza, al quale parteciperà anche il sindaco Andreatta.Noi nel frattempo siamo andati a parlare con Franco Scrivano, titolare del Line Cafè che ci fornisce una sua versione dei fatti che risulta essere molto simile a quella dataci dagli studenti di sociologia e che smentisce su molti punti quella diffusa dal Blocco studentesco, movimento del quale -subito dopo i fatti- non abbiamo potuto intervistare nessuno, perchè, i suoi aderenti, oltre ad aver avuto il volto coperto , quindi irriconoscibili, erano già scappati tutti prima dell' arrivo delle forze dell' ordine

Signor Scrivano, partiamo dall'inizio

Venerdì sera vengono dei ragazzi per prenotare un aperitivo per 15 persone per mercoledì alle 18.00. Ho detto loro che mercoledì non andava bene, perché avrei avuto delle feste di laurea e non sarebbe stato possibile organizzare questo aperitivo,quindi  ci siamo accordati per martedì. Martedì per l' appunto, intorno alle 16.30 - 17.00  arrivano due ragazze di sociologia che mi mettono al corrente riguardo i ragazzi che sarebbero dovuti venire a fare l' aperitivo dicendomi che sono fascisti. Ho detto alle ragazze che non ero al corrente di questa cosa e che i ragazzi che avevano prenotato per le 18.00 avevano solo chiesto di fare un aperitivo nel mio bar e nulla più, a me non interessa se sono comunisti o fascisti. Poi le ragazze mi hanno detto che la mattina questi fascisti avevano fatto girare un volantino  con il loro marchio politico, e veniva sponsorizzato l'incontro elettorale al Line Cafè.

E questa cosa l' ha infastidita?

E credo ben che mi ha infastidito! Come si permettono di fare un volantino così senza chiedermi il permesso, tanto valeva scrivermi direttamente " tu sei un figlio di..", così non si fa. Dovevano avvisarmi, se uno fa dei volantini politici vuol dire che comunque è una manifestazione e a me queste cose non vanno bene. Allora ho chiesto alle ragazze di portarmi uno dei volantini che promuovevano l' incontro politico nel mio bar, le ragazze me l'hanno portato e lì per lì ho pensato di fare la querela a i ragazzi che hanno organizzato un' iniziativa politica di quel tipo associandola al mio bar e alla mia persona.

Andiamo avanti

Le ragazze di sociologia che erano venute a trovarmi al bar mi hanno fatto presente che i ragazzi che sarebbero arrivati per l 'incontro sono persone che combinano casini, gente che litiga. Io faccio presente alle studentesse che nel mio bar nessuno ha mai litigato e che non è mai successo niente. Le studentesse mi dicono che è meglio se cancello l' aperitivo

Questo le è stato detto con tono minaccioso o l' hanno semplicemente informata?

No, mi hanno solo messo al corrente della situazione, se mi avessero minacciato avrebbero sbagliato persona e locale per fare ciò. Quindi ho detto alle ragazze che se i "fascisti" si fossero presentati, avrei chiesto loro di fare l' aperitivo da un'altra parte. A un certo punto, verso le 17.15 arrivano circa 60 persone dalla facoltà di sociologia e hanno affisso uno striscione sulla filarmonica.  Ho chiesto loro cosa volevano fare e mi hanno detto che stavano aspettando quelli del Blocco studentesco. Per precauzione, dopo una mezzora ho chiamato la polizia, ma non è arrivata nessuna pattuglia. Dopo un po', verso le 6 arrivano questi due ragazzi del Blocco studentesco e intorno c'erano 60 persone che non volevano che questi facessero l'incontro politico, quindi ho detto ai ragazzi del Blocco studentesco di andarsene, affinché non succedessero disordini.

Sono successe cose spiacevoli? Perché il Blocco studentesco, fornisce questa versione dei fatti rispetto a questo momento della giornata: "i ragazzi del blocco (ndr) sono stati vittima di una vile aggressione con tanto di lancio di vernice rossa e spray al peperoncino. Non potendo nulla ed incalzati dal gestore del locale che è stato più volte minacciato ed ingiuriato, i ragazzi si sono allontanati" Lei conferma questa versione?

Vernice rossa ce n'era,  ho notato di essermi macchiato quando ho preso per il giubbino il ragazzo del Blocco studentesco, ma lanci di vernice non ne ho visti, per terra poi non ci sono macchie, non ho visto nemmeno nessuno usare spray al peperoncino.

E' stato minacciato e ingiuriato dagli studenti di Sociologia?

No, non sono stato nè minacciato nè ingiuriato dagli studenti di sociologia"

Chiusa parentesi, torniamo al racconto.

I ragazzi se ne vanno, tutto procede tranquillamente, con tutti gli studenti del presidio davanti che  sono stati  tranquilli. Verso le 18.40 il presidio ha iniziato a sfaldarsi, e il numero dei presenti si è quasi dimezzato, lo striscione che avevano portato era ancora appeso davanti alla filarmonica. Verso le 19.00 ho sentito un po' di movimento provenire da fuori e ho visto questi ragazzi vestiti di nero che strappavano lo striscione. Lì per lì non avevo capito cosa stesse succedendo, poi, a quanto pare, si trattava di questi personaggi fascisti che pare siano venuti da fuori città.

Ha riconosciuto qualcuno?

Impossibile, erano tutti con il volto coperto

E cosa ha visto?

"Sedie e tavoli che volavano, un ragazzo di sociologia picchiato nel vicolo, un massacro, tutto nel giro di massimo un minuto"

Sempre sul sito del Blocco studentesco, c'è scritto che i camerati, dopo essere stati allontanati, sarebbero tornati, per parlare con lei e chiederle spiegazioni e svolgere l' aperitivo e poi sarebbero stati soggetto di lancio di bottiglie e bicchieri, cito testualmente: "Dopo diversi minuti, i ragazzi si sono ripresentati con altri militanti del Blocco Studentesco per chiedere spiegazioni al gestore e svolgere l’aperitivo con relativa presentazione delle liste, quando, sempre di fronte al suddetto bar, sono stati oggetto di un lancio di bottiglie e bicchieri. A questo punto i ragazzi del Blocco, seppur in netta inferiorità numerica, hanno reagito respingendo gli antifascisti."

"Da me nessuno del Blocco studentesco è venuto a chiedere spiegazioni e me risulta che siano stati i fascisti ad arrivare da piazza Duomo a volto coperto e strappare lo striscione dei ragazzi di sociologia, questo è quello che so e che ho visto. La cosa dello striscione non l'ho capita subito, non pensavo fossero questi fascisti, quindi sono rientrato e poi sono uscito quando ho sentito che stava succedendo qualcosa di grave e ho visto quel putiferio. Prima che arrivassero questi fascisti non era successo nulla, era tutto tranquillo. Questi sono per forza amici di quelli che volevano organizzare l' aperitivo da me. I ragazzi di sociologia sono rimasti, gli altri  invece sono scappati nella via tra sociologia e la filarmonica. In piazza Duomo, in via Verdi e in città ci sono le telecamere, mi auguro che prendano i responsabili perché queste cose non devono succedere più, perché se questi sono gli ideali dei giovani, tra trent'anni non so dove andremo a finire."

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Sotto, lo screenshot della pagina ufficiale del Blocco studentesco http://www.bloccostudentesco.org/news/342-trento-studenti-del-blocco-studentesco-respingono-aggressione-antifascista.html

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