Il ritiro dei ghiacciai, anche in Trentino, porta all'estinzione di insetti rari

Per il Trentino gli studi condotti in 6 sistemi glaciali in Adamello Presanella e nell'Ortles Cevedale hanno consentito di isolare 4 specie indicatrici di 'glacialità': le troviamo solo dove la copertura glaciale è superiore al 30% del bacino

C'è anche il contribuito di Valeria Lencioni, ricercatrice di idrobiologia del Muse di Trento, nel lavoro 'Cambiamenti climatici e biodiversità', pubblicato lo scorso 18 dicembre dalla rivista ''Nature ecology and evolution'. La pubblicazione attesta che le comunità di animali che popolano i torrenti glaciali stanno cambiando, in modo molto simile in tutti i sistemi glaciali studiati (in Europa, America e Nuova Zelanda), in relazione al ritiro dei ghiacciai che li alimentano. Laddove i ghiacciai sono ridotti a pochi ettari e il torrente glaciale ha perso le sue caratteristiche ambientali estreme (acque gelide, torbide e turbolente), le specie 'criali' stanno scomparendo. Queste specie hanno nomi diversi nelle diverse regioni del mondo ma svolgono nella comunità lo stesso ruolo, la stessa funzione. È questa che, quando viene a mancare cambia la capacità di autodepurazione del fiume, cambia la struttura della rete alimentare.

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Ad essere a rischio di estinzione sono poche specie di insetti, le uniche a essersi adattate ai torrenti glaciali che presentano caratteristiche ambientali estreme per la vita. Il principale fattore limitante per la vita è in questo caso la temperatura dell’acqua, che rimane attorno agli zero gradi per tutto l’anno. Per viverci, questi insetti hanno adottato strategie molecolari di interesse anche per l’uomo, come la produzione di zuccheri e proteine antigelo. La perdita dell’habitat glaciale comporterà la scomparsa di queste specie. Per ciascuna regione la ricerca ha consentito di selezionare delle specie 'indicatrici' di cambiamento. Per il Trentino gli studi condotti in 6 sistemi glaciali in Adamello Presanella e nell'Ortles Cevedale hanno consentito di isolare 4 specie indicatrici di 'glacialità': le troviamo solo dove la copertura glaciale è superiore al 30% del bacino e la temperatura dell’acqua massima rimane sotto i 6 gradi. Nei siti dove queste condizioni non sono più soddisfatte, 1 o più di queste 4 specie sono già scomparse. La prima a scomparire, in Trentino, è Diamesa steinboecki, nota come moscerino del ghiaccio, non è più presente in tratti del torrente glaciale Conca sul Carè Alto dove abbondava una ventina d'anni fa.

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