Parapendio nei cavi dell'alta tensione causa blackout: il sindaco vieta i lanci

Nell'ottobre scorso uno sportivo rimase incastrato nei cavi causando mezz'ora di blackout per 4000 utenze, ospedale compreso

Foto di repertorio

Affinchè con la bella stagione non si ripeta un incidente simile a quello successo l'ottobre scorso, quando un parapendista urtò accidentalmente la linea elettrica a Masi di Cavalese, il sindaco ha decretato il divieto assoluto di atterraggio in località Giaroni.

Il prato in questione è molto frequentato dagli amanti del volo libero, che lo usano per atterrare dopo i lanci dalle montagne sovrastanti, e tra gli appassionati è già polemica.

Il 16 ottobre 2017 uno sportivo rimase incastrato con la vela nella linea ad alta tensione e solo  per miracolo non rimase folgorato dai 20.000 volt che corrono nei cavi. L'incidente causò, oltretutto, l'interruzione momentanea della corrente elettrica in zona per più di 4000 utenze comprese la caserma e l'ospedale. 

Il parapendista riuscì a liberarsi autonomamente e fuggì, salvo poi essere rintracciato dai carabinieri. Dopo aver confessato le proprie responsabilità riiguardo all'incidente si offrì di ripagare i danni. 

Il divieto vale per tutta la località Giaroni a Masi di cavalese e per qualsiasi mezzo: deltaplani, con o senza motore, aliante, parapendio. La violazione comporta sanzioni da 50 a 5000 euro. La Polizia Locale vigilerà sull'osservanza del  divieto.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La Croce Bianca di Trento piange Silvio Maestrelli: la triste scomparsa del ragazzo

  • Campitello di Fassa, ha un infarto al mercatino di Natale: in prognosi riservata

  • Treni, dopo il diretto per Milano arriva anche il Bolzano-Vienna

  • La leggenda di Santa Lucia, "collega" di Babbo Natale

  • Krampus "violenti" a Vipiteno? E' una tradizione, ma la fake news fa il giro del web

  • Incidente mortale sulla A22: furgone contro un camion

Torna su
TrentoToday è in caricamento