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Apre "Il Baluardo" a Trento: dietro c'è Casa Pound

Annunciata l'apertura a Trento di una sede del movimento di estrema destra, da tempo presente in Trentino. E' subito scontro, per ora verbale, con gli attivisti del Centro Sociale Bruno che hanno convocato un'assemblea pubblica contro il movimento neofascista

Redazione 1 novembre 2013

L'inaugurazione è prevista per sabato 9 novembre, il posto si chiama "Il Baluardo" e sulla pagina facebook del gruppo è indicato come uno "spazio libero non conforme". In calce un simbolo: la testuggine stilizzata e il tricolore, simbolo della rete italiana di centri sociali di estrema destra Casa Pound. Non si conosce la sede del nuovo circolo destrorso a Trento ma, si legge sempre facebook, i promotori assicurano che non sarà uno spazio di proprietà pubblica: "Nessuno ci regala nulla, non accettiamo lezioni di politica da chi si fa regalare sedi dalle istituzioni".

Il riferimento, naturalmente, è al Centro Sociale Bruno, a cui la Provincia ha dato in comodato d'uso gratuito uno stabile abbandonato in via Brescia, in cambio dello sgombero dell'edifico di via dogana occupato per dieci anni. Le scintille tra i due centri sociali rischiano di innescare un incendio: il CSO Bruno ha già convocato, per lunedì 4 novembre ore 20.00, un'assemblea pubblica presso la sala circoscrizionale di Piedicastello, contro l'apertura della sede di Casa Pound. "Per noi l’antifascismo è una pratica quotidiana, controculturale, di resistenza a razzismo, squadrismo, omofobia e machismo" si legge nel comunicato del Centro Sociale "Queste organizzazioni percepiscono finanziamenti pubblici dalla Provincia. Gli è concesso di utilizzare sale pubbliche. Ricevono i patrocini dai comuni di Riva e Arco per finte iniziative di solidarietà, pretesti per propagandare il loro credo".   

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Una presenza non nuova in Trentino quella di movimenti a vario titolo legati alla rete Casa Pound, a cominciare dalla lista alle elezioni politiche 2013 e della lista universitaria di Blocco Studentesco inoltre va ricordata la maxi rissa in via Verdi dell'anno scorso in cui i militanti neofascisti avevano agredito gli studenti di sociologia che volevano impedire un loro raduno. "È ormai parecchio tempo - afferma in nota Filippo Castaldini responsabile cittadino del movimento - che la gente ci domanda e si interessa delle attività di CasaPound e, dopo 3 anni e mezzo di assidua attività nelle scuole e nelle università con il Blocco Studentesco, abbiamo deciso di ampliare il nostro campo d'azione. Ci occuperemo infatti di temi come il lavoro, il degrado e la riqualifica dei nostri quartieri, senza dimenticare il problema immigrazione, la giustizia sociale e la solidarietà". 

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