Caporalato nell'Alto Garda, i sindacati: "Imprenditori locali ugualmente responsabili"

Lavoratori portati da fuori provincia per salari da fame e senza contributi. La colpa, secondo Cgil, Cisl e Uil, ricade anche su chi si è rivolto a queste società

Le organizzazioni di caporalato che fornivano manodopera a basso prezzo nelle campagne dell'Alto Garda venivano da fuori provincia, ma gli agricoltori della zona sono altrettanto responsabili di una situazione di sfruttamento sconcertante. A dirlo sono le tre maggiori sigle sindacali, Cgil, Cisl e Uil, alla luce degli sviluppi dell'indagine condotta dalla procura di Rovereto sulla vicenda, scoperta dalla Polizia Locale in seguito a segnalazioni e controlli.

"La responsabilità ricade infatti direttamente sull'imprenditore. Per questa ragione, il sindacato sta lavorando insieme alle associazioni datoriali dell'agricoltura per trovare, anche sul piano contrattuale, una modalità per scoraggiare il fenomeno - si  legge in una nota -  E' una pratica illegale perché questi lavoratori vengono sfruttati e il risparmio proposto alle aziende si ottiene solo in modo illecito, non remunerando adeguatamente i lavoratori, non pagando del tutto o in parte gli oneri previdenziali”.

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