Area Santa Chiara: il Comune punta al fondo da 18 milioni, svolta per il "buco Tosolini"

Il progetto riguarda l'ex mensa, la chiesa del Redentore e l'area del parco, compresa la lottizzazione privata ferma da anni. In ballo ci sono 18 milioni dal Consiglio dei Ministri

Per la riqualificazione dell'area Santa Chiara il Comune di Trento punta ai 18 milioni di euro messi a disposizione all'interno del Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, fondo che ammonta a 500 milioni di euro per tutti i comuni capoluogo di provincia. Si tratta di un progetto, spiega una nota, che riguarda tutto l'isolato compreso tra via San Giovanni Bosco, parco Santa Chiara e via Santa Croce.

Un'area con molte situazioni di degrado ed abbandono: dall'ex mensa di Lettere, utilizzata dalle persone senza fissa dimora come ricovero di fortuna, alla chiesetta del Redentore, chiusa da decenni, che potrebbe essere usata per eventi culturali. Vi è poi l'area cosiddetta di proprietà della Habitat Spa (vedi sotto), con un piano di edilizia privata fermo da anni. Un vero e proprio "buco" all'interno della città. 

Lo stesso parco ha bisogno, qua e là, di qualche intervento: basti pensare all questione mai risolta del collegamento con via San Giovanni Bosco e con l'attuale piazzale del Conservatorio. Grazie al finanziamento il Comune pensa anche di coprire le spese di ristrutturazione dell'ex Casa di Riposo, dove è già previsto l'arrivo degli uffici tecnici comunali.

Il futuro dell'ex mensa Santa Chiara è invece legato, come già anticipato, agli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti ai quali il Comune ha promesso una sede adeguata, ma potrebbe trovare spazio anche un centro di aggregazione giovanile. Si prevede anche il restauro dell'ex sede degli uffici dell'Apsp Civica di Trento, di proprietà della stessa, con la realizzazione della nuova sede del Centro anziani, di alcune unità di co-housing e del nuovo asilo nido interaziendale.

Il progetto potrebbe anche mettere fine alla vicenda del cosiddetto "buco Tosolini", il cantiere fermo dagli anni '90 che si trova tra il  parco e via San Giovanni Bosco, per il quale la Habitat Spa di Bolzano ha già presentato un piano di edilizia privata abitativa.

"La realizzazione del piano di lottizzazione è coerente con le finalitàà generali di riqualificazione urbana e la comparteccipazione al progetto da parte di un privato con un investimento a proprio carico (costi di lottizzazione Ndr) corrisponde ad un'importante opportunità per aumentare le possibilità di successo per l'ammissione al finanziamento" conclude la nota, spiegando che la partecipazione la  parte privata non avrà comunque accesso ai fondi previsti. L'investimento privato ammonta a 23 milioni e 34mila euro. 

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