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Interventi / Valsugana

Strada del Menador, preservato il valore paesaggistico: ecco come cambierà

Cassate le ipotesi della doppia galleria, degli allargamenti e del semaforo con senso unico alternato per non creare "rallentamenti non accettabili"

Decisa la sorte della strada del Menador, che necessita di interventi per garantirne la fruizione in sicurezza, senza stravolgere la sua particolarità. Conservata la sua anima "panoramica" nel tratto di salita, mentre per la discesa si interverrà con una galleria a senso unico. 

La soluzione per la strada del Menador è stata condivisa durante una riunione presieduta dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti organizzata nel pomeriggio di mercoledì 14 settembre, in Piazza Dante, con i sindaci di Folgaria, Lavarone, Luserna, Caldonazzo, Levico e Calceranica, davanti al dirigente generale del Dipartimento infrastrutture Luciano Martorano e il sostituto dirigente del Servizio opere stradali e ferroviarie Carlo Benigni. Sul tavolo sono state mostrate le varie ipotesi in campo per garantire la messa in sicurezza e il miglioramento della viabilità della SP 133 di Monterovere, la cosiddetta strada del Menador o Kaiserjägerstrasse.

Come anticipato, dal confronto è emerso che il percorso storico a salire sarà mantenuto, preservandone le caratteristiche di valore paesaggistico e di attrattiva turistica che contraddistinguono la strada, mentre per la corsia a scendere si prevede di realizzare una galleria a senso unico, che consentirà di snellire il traffico, mantenendo una banchina a disposizione delle biciclette.

Dalla PaT arriva poi una precisazione sulle ipotesi accantonate. Quelle che prevedevano di realizzare una galleria a doppio senso nel tratto più critico della strada, per una lunghezza di circa 400 metri, o gli allargamenti della sede stradale, è stata bocciata perché: "Avrebbero comportato degli interventi alternativi al percorso a sbalzo, pregiudicando le caratteristiche attuali della strada, che tuttavia ha necessità di essere messa in sicurezza si legge nella nota -. Un'altra soluzione, quella di un senso unico alternato, regolato da un semaforo, avrebbe invece portato dei rallentamenti non accettabili nei tempi di percorrenza, con la formazione di code sia dei mezzi a motore, sia delle biciclette che intraprendono la salita".

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