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Venerdì, 3 Febbraio 2023
Volley

Superlega, l'Itas Trentino illude e viene sconfitta 3-1 a Perugia nel big match dell'ottava giornata

Gialloblù che riescono a portare a casa il primo set ma non riescono a ribattere alla forza d'urto degli umbri, che ipotecano la regular season

L'avvio aveva fatto ben sperare, ma lo scontro al vertice del PalaBarton, che metteva di fronte la Sir Safety Susa Perugia, capolista indiscussa del campionato, e l'Itas Trentino, seconda a -5, ha emesso un verdetto chiaro. Gli umbri allenati da Andrea Anastasi hanno dimostrato di avere un gruppo più forte e determinato ad uscire dalle difficoltà e hanno vinto per 3-1 (22-25, 25-19, 27-25, 25-13) mettendo praticamente in cassaforte la regular season. Poco da salvare nella serata dei gialloblù, che hanno subito per quasi tutta la partita l'aggressività dei Block Devils, che volevano a tutti i costi la posta piena e l'hanno ottenuta; il riscatto è affidato all'anticipo di sabato prossimo in casa con Milano. 

LE CIFRE - E' stato un big match nel vero senso della parola, con le due squadre che si sono affrontate senza esclusione di colpi. Tuttavia è a muro che la Sir ha vinto la sfida (17 a 6). Il servizio si è invece rivelato favorevole ai gialloblù (10 aces a 6), così come la ricezione anche se di poco (43 vs 40%). Infine gli umbri hanno attaccato meglio (52 a 33%). Roberto Russo è risultato MVP (9 i punti messi a segno di cui 1 in battuta e 2 a muro con il 75% in attacco), mentre non è bastato l'apporto di un grande Daniele Lavia (19 volte a referto di cui 4 ace e 1 muro) per far sì che i gialloblù uscissero con dei punti dal palazzetto perugino.

IL MATCH - Davanti ad un PalaBarton completamente esaurito si registra la prima minifuga trentina con Lavia (2-4), rimedia a muro Flavio (5-5). Quando il servizio inizia a funzionare per la ricezione gialloblù inizia a farsi dura: Leon infila l'ace del 12-9, Flavio scaraventa giù per il 15-11. Il match però rimane apertissimo: Kaziyski realizza dai nove metri per il 15-14, ma Flavio e Rychlicki sembrano allontanare il pericolo (18-14). Non sarà così perchè accade qualcosa di imponderabile: Lavia fa centro dal fondo per tre volte consecutive e con una precisione che forse mai aveva avuto prima. Questa incredibile serie toglie ai Block Devils qualche certezza di troppo e il ribaltone è servito (18-20). Giannelli prova a rimediare a muro (22-22) ma ancora un siluro, questa volta di Michieletto, fa 22-24. Chiude Lavia e Trento si aggiudica un primo set che probabilmente credeva di aver perso. 

Ciò non impedisce ai Block Devils di ripartire con il piglio giusto: Flavio, Rychlicki e Leon firmano il primo allungo (12-7). Lavia però si dimostra sempre in palla e riporta sotto i suoi (15-13). Chi non trema è Russo, che risolve uno scambio lungo dopo un incredibile abbaglio preso da uno dei due arbitri, che aveva segnalato un fallo a rete rivelatosi tramite videocheck inesistente (18-14). Questa volta Perugia non trema: il Picciotto campione del mondo inchioda la pipe del 25-19. 

Avvio di terza frazione che sorride ai padroni di casa (Rychlicki per il 6-3), immediata reazione con l'ace di Lisinac (6-6). Lavia approfitta di una ricezione un po' approssimativa dei bianconeri di forza realizza il 9-11. Non si molla però: Flavio, Leon, Russo e Rychlicki sono gli autori di un break che potrebbe rivelarsi di estrema importanza (15-11). Trento si dimostra mai doma: di Lavia il diagonale del 17-15 da posizione tutt'altro che agevole. Lorenzetti pesca dalla panchina e ha ragione: D'Heer sottorete e furbo e riavvicina i gialloblù (18-17). E' una sfida all'ultimo ace: Semeniuk chiama (21-18), Michieletto risponde (22-20). Due set point grazie a Leon (24-22), annullati dal solito Lavia (24-24). Inevitabili i vantaggi: risolve Flavio con un tocco astuto. 27-25 e PalaBarton che tira un lungo sospiro di sollievo. 

Perugia vuole il successo pieno e spinge di conseguenza il piede sull'acceleratore. Presto viene raggiunto il massimo vantaggio (17-7) con un Leon che di forza chiude uno scambio lungo. Non resta che operare una gestione oculata di questo corposo divario, concretizzata da Russo. 25-13 e sipario che cala inesorabilmente su questo big match. 

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