L'Italia del volley vince ancora, Mosna: "Mi piace chiamarla Ital-Trento"

Il presidente dell'Itas commenta l'ascesa olimpica della nazionale, e ricorda quando Lanza voleva giocare a rugby anzichè a pallavolo, era l'estate del 2006

L'Italia del volley procede nella sua ascesa olimpica, e si troverà faccia a faccia con il team americano in semifinale il 19 agosto. La vittoria con l'Iran conquistata punto su punto ieri sera ha visto in campo una nazionale affiatata, sempre più "squadra", che per la sesta olimpiade di fila se la gioca all'interno delle migliori quattro squadre al mondo, anche se l'oro rimane un tabù. "Mi piace chiamarla ItalTrento": così scrive sul suo blog Diego Mosna, patron della Trentino Volley. Non senza una punta di orgoglio vista la presenza in nazionale di tre giocatori gialloblu, e di due ex.

"E' davvero con immenso piacere che ogni due giorni accendo la tv, indipendentemente dall’orario di gioco, per seguire l’Italiam - scrive Mosna - Non credo di esagerare affermando che questa Nazionale è quella che mi ha entusiasmato di più dopo quella della generazione di fenomeni, arrivata nel 1996 ad un solo passo dall’oro olimpico. Vent’anni dopo, sarebbe bello provare a scrivere un finale differente". Non solo il finale, ma l'intera storia sarebbe potuta essere differente se Lanza avesse continuato a dedicarsi al suo primo amore, il rugby.

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E' sempre Mosna che, sulla sua pagina facebook, racconta del primo allenamento del futuro Superpippo: "Lanza è stata forse la più bella  scommessa che la Società abbia vinto a livello giovanile, perché se per  Giannelli era forse più semplice prevedere un futuro di grande livello e  considerarlo un predestinato, per Filippo il percorso è stato più lungo e meno lineare - ricorda il presidente -  giocava, giovanissimo, in una squadra della  provincia veronese di 1^ divisione in cui militava anche il padre  Cristiano, che l’aveva appena convinto a provare il volley dopo il rugby. Era l’estate  del 2006, di fatto non era uno di quei giovani che spiccava nettamente su tutti gli altri..." 

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