Giovedì, 28 Ottobre 2021
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Tabarelli manca l'assalto all'isola d'Elba

L'apertura dell'International Rally Cup 2015 non sorride al portacolori di Pintarally Motorsport che accusa il primo ritiro negli ultimi quattro anni targati G. Car.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrentoToday

Portoferraio (Li), 23 Aprile 2015 - Il bersaglio grosso viene mancato nell'anno del ritorno nell'International Rally Cup con Daniele Tabarelli che segna il primo zero in casella dopo ben quattro anni di arrivi consecutivi da quando si è accasato sotto l'ala protettrice di G. Car Sport.

Per la prima punta di Pintarally Motorsport, in quella che è considerata una delle serie nazionali di maggior rilievo, il rientro dal Rally dell'Isola d'Elba risulta essere un boccone non del tutto amaro da digerire in quanto la dea bendata già nel 2011 fece lo stesso sgambetto nel round di apertura per poi portare al coronoamento della vittoria tra le vetture di produzione.

I tanti mesi di stop uniti alle nuove evoluzioni apportate alla Mitsubishi Lancer Evo IX, giunta all'apice del regolamento di gruppo R, non hanno reso la vita facile dal driver trentino che ha faticato non poco nelle prime battute di gara per riprendere confidenza con il mezzo.

"Sei mesi di pausa si sono fatti sentire eccome e la ruggine da togliere era davvero tanta" - racconta Tabarelli a fine shakedown - "e non è stato facile prendere le misure alla rivitalizzata Lancer dotata ora di tutti gli aggiornamenti possibili permessi dal regolamento del gruppo R. Durante lo shakedown abbiamo cercato di lavorare molto sull'assetto della vettura in virtù di un asfalto particolarmente viscido ed è stato impegnativo riuscire a trovare la quadra ma grazie allo staff impeccabile di G. Car Sport siamo riusciti a prepararci al meglio".

La nuova arma a disposizione, il tanto atteso cambio sequenziale, non si rivela un immediato vantaggio per Tabarelli che nelle prime speciali del Venerdì sera non riesce a prendere il giusto ritmo.

Dal terzo impegno di giornata l'alchimia con la Mitsubishi migliora sensibilmente ed il trentino, che condivideva l'abitacolo con l'esperto Mauro Marchiori, vede il cronometro dargli ragione iniziando a risalire svariate posizioni nella classifica assoluta.

La doccia fredda giunge al Sabato mattina, quando tutto lasciava in realtà presagire una bella rimonta sulle insidiose speciali elbane, con la Lancer che accusa un guasto elettrico che la ammutolisce letteralmente a tre chilometri circa dalla fine della quarta speciale segnando il primo stop dopo quattro stagioni consecutive di arrivi, e di tanti successi, dall'entrata nella famiglia di G. Car Sport.

"Che dire. Siamo sicuramente ammareggiati" - sottolinea Tabarelli - "ma le ciambelle non sempre possono uscire con il buco perfetto e, nonostante il ritiro, posso solo ringraziare di cuore tutti i ragazzi di G. Car Sport e di Pintarally motorsport perchè negli ultimi quattro anni abbiamo raccolto innumerevoli soddisfazioni e direi che per altrettanto abbiamo pareggiato il conto con la sorte. Anche nel vittorioso 2011 si partì con un ritiro e quindi speriamo che questo segnale possa essere un buon viatico per il proseguimento della stagione già a partire dal prossimo Taro. È davvero un peccato perchè sarebbe stato molto importante macinare chilometri per prendere confidenza con il nuovo cambio sequenziale ma questo Rally dell'Elba ci ha insegnato molto specialmente per i fondi particolarmente viscidi".

(immagine Photo Zini)

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