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SERIE B – Gilardino: «Südtirol? I miei hanno giocato con concentrazione»

«Io ho dato la massima disponibilità e ho grande voglia di fare questo lavoro, vedremo»

GENOVA – Le principali dichiarazioni di Alberto Gilardino, allenatore del Genoa, dopo la vittoria contro il Südtirol:

«Ho cercato di motivare giocatori che hanno fatto da anni la B, alcuni la serie A, altri anche le coppe europee, in modo che fossero consci della loro forza. Mi aspettavo una partita del genere, con tale concentrazione. Se c’è abnegazione e questo tipo di spirito è importante. Io ho dato la massima disponibilità e ho grande voglia di fare questo lavoro, vedremo. Puscas è entrato molto bene, come Galdames e Yeboah, sono stati bravi a capire subito come ci dovevamo mettere, i messaggi sono stati recepiti. Abbiamo anche abbassato Aramu sotto le due punte, per andare a prendere i loro giocatori. Occorreva approfittare delle situazioni dentro la gara. Abbiamo fatto una partita accorta a livello difensivo, abbiamo lavorato sulle preventive e Kevin Strootman ci ha dato bei tempi di gioco, a Ilsanker ho chiesto di essere attento sulle seconde palle, è stato bravissimo. Se penso che sia un segno del destino esordire sulla panchina del Genoa, in B, e fare entrare per primo l’uomo che mi fa vincere la partita? È stata una giornata particolare, emozionante, dove ho cercato di concentrarmi tantissimo sulla gara lasciando da parte l’emozione. In questi tre giorni passati insieme coi ragazzi ho potuto dare loro a livello mentale e di motivazioni, ma poco a livello tecnico e tattico. Hanno fatto ugualmente una partita importante, di consapevolezza, determinazione, sia chi ha giocato dall’inizio sia chi è subentrato che ha voluto determinare nei 95 minuti. È stato tutto positivo e dobbiamo portarci dentro la gioia del risultato, della vittoria, ma anche tante cose ben fatte. Ci sono giocatori che la categoria la fanno da anni, chi ha giocato in Serie A, chi la Champions o le coppe europee. Ho cercato di stimolarli a livello di forza e determinazione, di consapevolezza della loro forza, e sono stati bravi a recepire subito il messaggio anche nella preparazione gara. C’era una tale concentrazione che mi aspettavo una partita del genere. Poi si può vincere, pareggiare, avere un risultato negativo, ma se c’è abnegazione, questo tipo di spirito, è importante. Sul campo abbiamo lavorato poco, c’è stato poco tempo, ma abbiamo cercato di motivarli il più possibile. Conosco la loro forza, so che sono quelli che si sono visti oggi, che sanno approfittare di situazioni che possono diventare favorevoli. Abbiamo fatto una gara accorta anche in fase difensiva, lavorando sulle preventive. Strootman ci ha dato tempi di gioco e ad Ilsanker avevo chiesto quelle cose sulle seconde palle ed è stato bravissimo. Hanno lavorato molto bene. Per me questi tre giorni sono stati un sogno, poter allenare il Genoa e tornare a rivedere i miei vecchi tifosi e gioire con loro e la squadra. Se avessi dovuto fare un sogno, era proprio come la partita di oggi e devo fare i complimenti ai ragazzi. In due giorni non si potevano pretendere grandi cose, invece hanno fatto vedere ottime cose contro un avversario ostico, che arriva da dodici risultati utili consecutivi. Abbiamo sofferto quando c’era da soffrire, segnato, fatto buone trame di gioco. Poi le scelte le farà la società, io ho dato la massima disponibilità. Vedremo che succederà. So che ho grande voglia, passione, determinazione di fare questo lavoro. Dentro ogni partita ce ne sono altre a livello tattico, ma bisogna sapere cogliere l’attimo come con la sostituzione di Puscas. È entrato bene, come sono entrati bene anche Galdames, Yeboah. Sono stati bravi i giocatori a capire l’importanza della gara capendo a livello tecnico subito come mettersi. Messaggi chiari, recepiti, e questo è stato fondamentale. Alla fine abbiamo abbassato ancora un po’ Aramu sotto le due punte per aumentare la densità e andare a prendere i loro giocatori. Mi è piaciuto molto, è stato un giocatore importante che ha corso e saltato anche l’uomo. È una squadra che ama palleggiare, bisogna cercare di esaltare questi giocatori. C’è possibilità di cambiamento, di riempire le aree di rigore, c’è possibilità di lavoro per riempire le fasce. Dovremo fondamentalmente essere ancora più concreti negli ultimi 20/30 metri. Cercare più densità dentro l’area di rigore. Se puoi pensare di giocare con due punte arrivi con maggiori uomini, ma devi trovare anche l’equilibrio giusto. In questo momento giocato con Sabelli destro a sinistra, che ha fatto una partita importante, così come Bani, Hefti e Dragusin. Stiamo cercando di recuperare Czyborra. Nell’ultimo terzo di campo si può fare meglio, ma non è semplice quando trovi squadre strette tra i reparti devi trovare la giocata sui piedi, le imbucate, ma anche andare da una parte all’altra».

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