Trento lotta ma si spegne sul più bello: Venezia passa al PalaTrento

La Reyer conquista il terzo atto della serie, Trento resta in partita fino all'ultimo quarto, quando le energie vengono meno. Non basta la spinta del PalaTrento, Venezia è ora avanti 2-1 nella serie

DICHIARAZIONI PRE PARTITA

Maurizio Buscaglia (Dolomiti Energia Trentino)

“Le triple di Haynes hanno creato il solco decisivo. Invece di restare lì con la testa, ci siamo disuniti: è una cosa che ho già spiegato ai ragazzi durante la partita. Se avessimo tenuto il break, avremmo potuto dire la nostra nell’ultimo quarto: bastava avere un po’ di pazienza e trovare qualche canestro in più. Non posso esprimermi sull’infortunio di Sutton: dovremmo attendere le prossime ore per fare le prime verifiche del caso. Di certo, anche senza di lui, non snatureremo il nostro gioco.”

Walter De Raffaele (Umana Reyer Venezia)

“Abbiamo mostrato un’altra faccia, giocando con un’altra energia ed intensità. Ci siamo concentrati molto sulla difesa, poi siamo stati bravi a tramutare questa energia per correre e prendere buoni tiri, sbagliandone alcuni soprattutto nel secondo quarto. Dobbiamo sistemare delle cose che abbiamo concesso, troppi canestri facili. Anche stasera abbiamo avuto il predominio a rimbalzo e questo ci ha aiutato sensibilmente nella gestione del vantaggio nella ripresa. Era importante impattare la serie: la prima vittoria in stagione contro di loro, battendoli con le loro armi.”

CRONACA I primi due canestri per Venezia li segna Benjamin Ortner, assente nelle prime due gare. Trento fatica molto all'inizio e trova punti solo dalla lunetta (Shields 1/2; Hogue 1/2). Gomes fa capire da subito che con lui in difesa non si passa e stoppa Ortner per ben due volte di fila, dopo quattro minuti di gioco Venezia è avanti 4-6, entrambe le squadre sentono il peso della posta in palio. Gomes segna in penetrazione, Shields poco dopo piazza il canestro da tre punti e infine Craft trova il primo canestro di serata che vale il +3  Aquila (11-8; 4:09 da giocare). Coach De Raffaele chiama time-out e Venezia ne esce bene, controparziale di 7-0 firmato da Ress e Haynes, la Reyer torna dunque avanti di quattro lughezze. Ress viene mandato in lunetta per tre tiri liberi causati dal fallo di Craft, Trento non sembra in grado di reagire e va sotto di nove, il parziale inizia a diventare pesante (12-0). Forray prova a spezzare l'incantesimo con il suo classico canestro, Shields segna cadendo sulla sirena, finisce in questo modo il primo quarto: Venezia avanti 15-20, le rotazioni corte di Trento sembrano farsi sentire. L'Aquila inizia nel migliore dei modi il secondo quarto, due palle perse di Venezia e tripla di Diego Flaccadori. Il pubblico del PalaTrento è in delirio e si esalta ancora di più quando capitan Forray segna una tripla ignorante alla Basile sullo scadere dei 24, Venezia dall'altro lato non riesce più a segnare e dopo l'ennesimo canestro dell'Aquila va sotto di quattro (24-20; 7:18 da giocare). Coach De Raffaele chiama time-out per svegliare i suoi giocatori, McGee interrompe il parziale di 9-0 con una schiacciata in contropiede e ciò non piace affatto a Maurizio Buscaglia che ricambia subito il time-out del collega. La partita per ora è fatta di parziali e contro parziali, Trento riesce a piazzare un altro allungo approfittando delle difficoltà di Venezia e portandosi a +8 (30-22; 4:43 da giocare). La tensione aumenta improvvisamente quando la terna arbitrale fischia un fallo molto dubbio a Flaccadori, concedendo tre tiri liberi a Venezia, coach Buscaglia si infuria e sfiora il fallo tecnico. L'inerzia del match però non cambia, Trento difende alla grande e non concede nulla alla Reyer, inoltre Forray segna un'altra tripla fondamentale che significa +10 Aquila (35-25; 2:50 da giocare). Peric schiaccia in contropiede e fa respirare i suoi, ma Forray è scatenato e rispedisce i veneti a debita distanza con l'ennesima tripla. Il secondo quarto si chiude con un clamoroso canestro di Filloy da metacampo, Trento resta avanti 38-33 ma che gran peccato per l'ultimo canestro subito.

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Il terzo quarto inizia in sordina per ambo le squadre, i canestri vengono segnati da Craft per Trento e da Bramos per la Reyer. Ortner dimostra di essere il degno sostituto di Batista (infortunato) e segna con un bel gancio, dall'altro lato Gomes segna da tre. Venezia però  non molla di un centimentro e si riporta sotto con due bombe in fila firmate da Haynes e Stone, il punteggio ora recita 46-43 Trento con 6:33 da giocare. La Reyer continua a segnare canestri pesantissimi da tre punti, ancora una volta con Stone, e si riporta in parità, Trento sembra accusare il colpo. I veneti balzano a +4 dopo i canestri di Stone, tuttavia la scena viene purtroppo presa da qualche pseudo "tifoso" di Venezia che provoca disordini in tribuna e costringe le forze dell'ordine ad intervenire. Dopo quache attimo di pausa riprende la partita, Trento cerca la reazione di forza: prima Craft sblocca i suoi con un canestro dalla media, poi Forray segna con il fallo e riporta Trento a -1. Il terzo quarto si conclude quindi con Venezia avanti 53-56, ma Trento è ancora viva e siamo certi del fatto che la squadra di Coach Buscaglia darà il massimo per portare a casa la partita, nonostante le rotazioni siano super limitate dopo lo stiramento di Sutton. Inizia l'ultimo quarto e Craft ruba subito il pallone andando a segnare in penetrazione, il play americano si ripete l'azione dopo e porta l'Aquila a +1 (57-56). Venezia risponde immediatamente, Ejim segna da due e poi da tre con Stone. La Reyer è ora avanti 57-61, Trento fatica a segnare e deve cercare di rimanere in scia. Gomes si beve Stone e segna da sotto, ma dall'altro lato Filloy segna un gran canestro nonostante l'ottima difesa. Trento in attacco non conclude, mentre Ortner si dimostra ancora una volta letale e contribuisce ad incrementare il vantaggio (59-67 Reyer, 3:51 da giocare). Purtroppo Trento non riesce più a trovare la via del canestro, si vede che le energie sono minime, Venezia invece dilaga e trova nell'ennesima tripla di Stone il canestro che firma l'allungo decisivo, + 10 a un minuto dalla fine. Lo svantaggio si fa troppo grande e Trento alza definitivamente bandiera bianca, Venezia vince 67-73 e conquista gara-3 portandosi sul 2-1 nella serie. Trento ha dato tutto, ma senza Sutton vincere con Venezia, che dispone di molti cambi, diventa difficile.

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