Raduno rugby a Pergine, Mbandà: "Ero un bimbo obeso, ora sogno i Mondiali"

"Spero di poter condividere l'esperienza con i miei idoli"

Maxime Mbandà (foto dal suo profilo Facebook)

"Da bambino sono sempre stato sovrappeso, a tratti anche obeso. Dopo aver conosciuto il rugby molte cose sono cambiate". Queste le parole del rugbista Maxime Mbandà, a Pergine Valsugana fino al 26 luglio per il ritiro della Nazionale Italiana di Rugby, guidata dal coach Conor O'Shea.

Mentre gli allenamenti proseguono in vista dei Mondiali 2019 (dal 20 settembre al 2 novembre) in Giappone, Mbandà ricorda il suo passato e racconta le emozioni di questo momento: "Sono stato un ragazzino in sovrappeso, e a 17 anni ho dato una svolta alla mia vita seguendo un'alimentazione controllata e allenandomi con costanza. L'alimentazione è fondamentale nello sport. Vedevo in tv Parisse e Zanni, due esempi per chi gioca a rugby, e il mio sogno era di giocare un giorno insieme a loro. Ora spero di poter condividere anche l'avventura Mondiale".

Gli azzurri stanno affinando tecniche e strategie e svolgendo sul campo speed test e jump test, per poi fare potenziamento in palestra. "Abbiamo fatto un mese di preparazione a giugno puntando sulla forma fisica. Da luglio - spiega Maxime Mbandà - abbiamo cominciato a dare spazio al rugby vero, iniziando a provare schemi in vista delle prossime partite. Io sto cercando di dare il massimo per provare ad entrare nella lista dei 31 convocati che andranno a giocarsi il Mondiale in Giappone".

In vista della coppa del Mondo in Giappone a settembre Pergine Valsugana si trasformerà nella capitale del terzo tempo. Un'occasione unica - annota il comune trentino - per gli amanti di questo appassionante sport e per chi vuole conoscerlo meglio: sarà infatti possibile assistere a tutti gli allenamenti (stadio comunale in località Costa di Vigalzano con orario: 9.30-12 e 15-18) con i campioni italiani.

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