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Il nuovo ds Beccaria: "Obiettivo play off per il Trento"

"Magari l'anno prossimo punteremo senza mezze misure alla Seconda Divisione, per ora è giusto "accontentarsi" di una stagione a metà classifica, sperando di raggiungere i play off"

“Ufficialmente posso considerarmi organico al Trento da qualche giorno anche se è da almeno un mese e mezzo che seguo le sorti della società di via San Severino- spiega il dirigente. Ho visto tutte le partite dei play off e anche le ultime della regular season, volevo a tutti i costi farmi un’idea dell’organico che già era a disposizione”.  Queste le prime dichiarazioni di Mauro Beccaria, l’uomo che Piervittorio Belfanti, amministratore delegato e proprietario del Calcio Trento, ha scelto per costruire una squadra che possa ben figurare in serie D. L'ultima stagione Beccaria l'ha passata a Vibo Valentia. Ora prenderà il posto di Gianni Petrollini. 

“Noi non possiamo partire dichiarando che vorremo raggiungere la salvezza, non fa parte del dna del Trento - spiega Beccaria -. Allo stesso tempo non vogliamo illudere nessuno: penso che saremo protagonisti di un campionato che ci vedrà nella parte sinistra della classifica, ma da qui a pensare subito allo sbarco tra i professionisti mi sembra un po’troppo. Magari l’anno prossimo punteremo senza mezze misure alla Seconda Divisione, per ora è giusto “accontentarsi” di una stagione a metà classifica, sperando di raggiungere magari i play off".
 
Essere a Trento, dice il nuovo ds, "è grande motivo di orgoglio. Stiamo parlando di una città che ha una grande storia e tradizione calcistica e vi posso assicurare che chiunque accetterebbe di venire a lavorare qui. Nel passato ho avuto la fortuna di giocare con calciatori in forza al Trento come Tesser (in rappresentativa) e Gregorio Romano a Rende. Proprio loro mi raccontavano dell’ambiente, dello stadio Briamasco con 3-4 mila persone, insomma tanta roba per la C1".
 
Per Beccaria sarà fondamentale riuscire valorizzare i giovani che già appartengono alla società, così da poter eventualmente incassare tra dodici mesi. La rosa, d'altronde, sembra non dover necessitare di ulteriori innesti: “Aver preso gente del calibro di Calzolaio, Villanovich, Edoardo Rossi i due fratelli Bovi è per me motivo di grande soddisfazione", dice Beccaria. 
 
Il dirigente è rimasto colpito dalla finale di ritorno valida per l'accesso in Serie D, disputata contro il Vallesturla: "Vedere duemila persone sul campo in Eccellenza non è propriamente cosa da tutti i giorni”. 
 
Un ultima domanda riguarda il possibile approdo del figlio di Graziani come secondo del tecnico Marco Melone, definito da qualcuno come boutade: “Sinceramente non so nulla di tutto ciò, però è  possibile che sia stata scelto direttamente da Belfanti, su questo non mi posso sbilanciare. Di certo non l’ho mai negato”.
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