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Sci, oltre 7 mila partecipanti per la trentanovesima Marcialonga

Il popolo di marcialonghisti più numeroso dopo quello nordico è quello nostrano, con 2314 partecipanti che accorreranno in Trentino da ogni parte dello Stivale. La regione più rappresenta è ovviamente il Trentino-Alto Adige

Domenica prossima a partire dalle ore 8 Moena sarà letteralmente invasa da oltre settemila fondisti, tutti armati di sci, bastoncini e la solita incredibile carica. E’ infatti tutto pronto per la 39esione edizione dell’ormai mitica Marcialonga e,  lo meno sulla carta, c’è da aspettarsi un nuovo entusiasmo capitolo di quella che in Italia è la regina incontrastata delle granfondo.

Si tratta della Marcialonga più affollata di sempre con 7140 “bisonti”, che analizzati nel dettaglio risultano decisamente interessanti. E’ infatti universalmente noto che la patria dello sci nordico sia la Scandinavia, eppure l’amore di norvegese, svedesi, finlandesi e danesi per questa gara è ogni anno più profondo. A parlare sono ancora una volta i numeri. Capitanati da fuoriclasse del calibro di Northug, Aukland e Svendsen, nelle valli di Fiemme e Fassa scenderanno bene 2840 “vichingi” (iscritti complessivi alla granfondo e alla light).
 
Il popolo di marcialonghisti più numeroso dopo quello nordico è quello nostrano, con 2314 partecipanti che accorreranno in Trentino da ogni parte dello Stivale. La regione più rappresenta è ovviamente il Trentino-Alto Adige, con 751 fondisti, seguiti da 585 lombardi, 338 veneti e 194 emiliani. Le nazioni presenti alla griglia di partenza saranno complessivamente 32, con concorrenti bielorussi, canadesi, estoni, francesi, inglesi, giapponesi, lettoni, olandesi, polacchi e russi. Sventoleranno anche bandiere israeliane, australiane, venezuelane e neo zelandesi.  
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