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Doping e ciclismo: le confessioni di Leonardo Bertagnolli ai pm

Dopato dal 2003 al 2010, con l'Epo e con autoemotrasfusioni. E' questa l'amara confessione che il ciclista trentino Leonardo Bertagnolli ha fatto alla procura di Padova nel maggio 2011

Dopato dal 2003 al 2010, con l'Epo e con autoemotrasfusioni. E' questa l'amara confessione che il ciclista trentino Leonardo Bertagnolli ha fatto alla procura di Padova - che indaga sul doping nel ciclismo -, a cui, nel maggio 2011, ha raccontato i suoi rapporti con le sostanze proibite e quelli con il chiacchierato "guru" di tanti sportivi, Michele Ferrari, nome che ritorna spesso nei casi di doping. Ora Bertagnolli ammette di avere sbagliato, dice che non rifarebbe più quell'errore e sostiene che il ciclismo sia uno sport pulito. Dice anche di essersi presentato di sua iniziativa in procura, per dare il suo contributo nella lotta  - impari - contro il doping.

 
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