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Il Trento in Valle Aurina per tornare a vincere

Per il Calcio Trento reduce dalla sconfitta patita in casa nell'ultimo turno di campionato contro la capolista Fersina, la trasferta in Valle Aurina- in programma domenica con calcio d'inizio ore 15- sarà il primo di una lunga serie di spareggi

Vietato fallire. Per il Calcio Trento reduce dalla sconfitta patita in casa nell’ultimo turno di campionato contro la capolista Fersina, la trasferta in Valle Aurina- in programma domenica con calcio d’inizio ore 15- sarà il primo di una lunga serie di spareggi.
 

Infatti, dopo aver definitivamente salutato la remota possibilità di raggiungere il primo posto, sono ben sette i punti che separano gli aquilotti dal Mori, formazione che occupa attualmente la piazza d’onore. “Siamo ancora molto arrabbiati per l’immeritato 0 a 2 che i perginesi ci hanno inflitto al Briamasco- esordisce Claudio Ferrarese, punta di diamante della rosa a disposizione del tecnico Marco Melone. Comunque in settimana abbiamo lavorato con grande intensità e concentrazione e sono certo che d’ora in poi sarà durissima per tutti batterci”.

Da gennaio il Trento ha cominciato ad allenarsi alle tre del pomeriggio: “Un passo in avanti fondamentale per crescere- continua l’attaccante veronese- anche nell’ottica di una possibile promozione. Noi crediamo moltissimo alla possibilità di chiudere la stagione al secondo posto e poter così accedere agli spareggi nazionali. Non mi fa paura il Mori a più sette, dobbiamo temere solamente noi stessi e arrivare allo scontro diretto con loro, in programma alla quart’ultima, con il gap attuale almeno dimezzato”.

Ma come si è calato Ferrarese in una realtà come questa dell’Eccellenza trentina: “Devo dire che soprattutto all’inizio ho fatico e non poco. Venivo da cinque mesi di inattività e rimettersi in gioco non è mai facile. Avevo avuto qualche proposta dalla Lega Pro Seconda Divisione ma non appena mi ha chiamato Belfanti ho accettato. Trento è una piazza che mantiene il proprio fascino nonostante la categoria, c’è la possibilità di giocare in uno stadio vero e soprattutto si avverte che la gente ha tanta voglia di calcio. Dal punto di vista societario le cose sono perfette, non penso siano tanti i giocatori che hanno già ricevuto la mensilità di gennaio e anche l’organizzazione è da categoria superiore. Insomma non abbiamo alcuna giustificazione: dobbiamo solo pensare a vincere per poter risalire in serie D”.
 

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