Il progetto

Trento e Treviso Basket, modelli da esportare: ipotesi superconsorzio europeo

A Bruxelles, la presentazione con i presidenti Piergiorgio Paladin e Roberto Locatelli, imprenditori trevigiani e con l'europarlamentare Rosanna Conte. L'obiettivo è puntare ad avere “un peso politico”

Un super-consorzio europeo che unisca realtà come Universo Treviso e Trento Cast, consorzi di aziende che detengono rispettivamente il 100% (con 129 aziende) e almeno 30% di Treviso basket e Aquila Trento, due realtà ormai solide del basket italiano in massima serie.

A lanciare la proposta, oggi a Bruxelles, 19 luglio, nel corso di un incontro a cui hanno preso parte i presidenti dei due consorzi, Piergiorgio Paladin e Roberto Locatelli e l’europarlamentare Rosanna Conte (Lega), è stato Gian Francesco Lupattelli, presidente di Aces Europe, realtà che assegna ogni il titolo di “città europea dello sport”. All’incontro hanno preso parte anche alcuni imprenditori delle aziende trevigiane consorziate tra cui Walter Bertin (Labomar) e Matteo Geretto (Sogedin) ma anche Marco Campomenosi, coordinatore della delegazione leghista a Bruxelles e l’europarlamentare, sempre della Lega, Alessandro Panza. Treviso e Trento sono state invitate a Bruxelles per presentare i loro modelli di gestione destinate a essere esportate anche in Europa. Se dal punto di vista imprenditoriale si tratta di consorzi che rappresentano il territorio e il contesto sociale in cui sono sorti, l’obiettivo da seguire è ora quello di iniziare ad avere “un peso politico” come suggerito dallo stesso Lupattelli, forte sostenitore del futuro “Consortia” e del Veneto come futura regione europea dello sport nel 2024.

I commenti

"Siamo il terzo sponsor della società, 90 imprese ma un soggetto unico e pensante. Tra i nostri obiettivi c’è sempre stato quello di migliorare il vivere collettivo e non solo migliorare la reputazione aziendale e l’impegno sociale" ha commentato Roberto Locatelli, presidente del Cast. "I nostri modelli sono molto simili ma con delle differenze sostanziali - conclude Paladin - per quanto ci riguarda rappresenta la comunità, di cui le aziende sono un baluardo, un presidio del territorio, realtà economicamente sane. Abbiamo sempre chiuso in pareggio, mai scostamento oltre al 5%, solo così questo modello è sostenibile".

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