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L'Aquila lotta fino alla fine ma lo scudetto è di Venezia: 78-81

Serata storica  al PalaTrento, l'Aquila Basket deve pareggiare i conti con la Reyer Venezia: è gara 6

LA CRONACA DELLA PARTITA

Buscaglia: "Abbiamo resettato e si riparte"

De Raffaele: "Cerchiamo di limitare i punti di forza di Trento, li conosciamo e loro conoscono noi"

L'Aquila inizia la gara sotto una buona stella: i primi due punti sono di Dustin Hogue. Il sorpasso arriva per Venezia sul 6-8 poi una tripla porta gli orogranata ad 11, il semigancio di Forray, entrato da appena un minuto accorcia le distanze. Hogue, poi ancora il capitano ed infine la tripla di Gomes ristabiliscono la parità sul 17-17.

Si procede in parallelo fino al 20-20 poi tocca ancora a Forray riaccendere gli animi della squadra con una tripla, poi con un numero nella rimessa avversaria ruba la palla e la infila nel canestro: 25-20. Parziale magico per Trento: 11-0 in 6 minuti, De Raffaele chiama time out.

Tripla di Ress al ritorno in campo, i fischietti degli arbitri e tanto nervosismo da parte di entrambe le squadre tengono in stallo la partita. Contatto dubbio tra Crat ed Ejim, il PalaTrento si scatena, l'arbitro lascia correre. Testa a testa: Craft trova il fallo e firma il sorpasso a pochi secondi dalla pausa lunga: 36-35.

Venezia riparte aggressivamente e l'Aquila non può fare altro che guardare per alcuni lunghi minuti, tocca a Craft reggere il gioco con una difesa fondamentale e 4 punti: 40-43 per la Reyer. Dall'altra parte l'uomo chiave è Filloy. Una schiacciata sbagliata di Hogue fa sobbalzare il PalaTrento, poi Venezia punisce al rimbalzo: 10-4 il parziale per la Reyes sul time out a metà del terzo quarto. 

Due triple di Bramos portano Venezia sul massimo vantaggio: +12. L'Aquila ora rincorre ed accorcia le distanze con i liberi: 2/2 per Forray, la  voglia di giocare c'è tutta ed il palazzetto torna ad infiammarsi. Da unna parte e dall'altra difese di ferro, si va avanti di triple e liberi. Prodezza di Sutton sotto canestro poi Forray trova il fallo ad un secondo dalla sirena. 51-56

Un'incredibile azione corale di Venezia sembra decidere le sorti del match: 54-63, Flaccadori risponde in solitaria con un gancio impossibile solo all'apparenza ma è Sutton a riportare Trento in partita: 60-66 poi chiama l'aiuto della curva e va in lunetta, purtroppo 1/2, poi ci riprova e segna il suo primo 2/2. Esce Stone per il quinto fallo, ma i minuti da giocare sono solo tre. Non è finita: 67-71 grazie ad un colpo da maestro di Hogue. Esce anche Forray tra le urla del PalaTrento, si gioca ancora 71-75, Craft e Gomes provano tre triple disperate, tensione alle stelle, poi ci riesce Flaccadori. La schiacciata di Sutton fa da contrappeso ai liberi di Filloy ma il cronometro corre. Dieci secondi, l'Aquila lotta fino alla fine e prova l'unica cosa da fare: due triple di Flaccadori e Gomes sbagliate. Venezia conquista lo scudetto, 78-81. In quel preciso momento a Trento inizia a grandinare.

L'abbraccio dell'Aquila giovedì 22 alle 20.00 in piazza Duomo, clicca qui...

anna-3

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