L'Aquila rimette le ali con Brindisi

Il girone di ritorno dei bianconeri si apre con una straordinaria prestazione corale. Brindisi battuta 84-48. Craft, Beto e Sutton i migliori in campo. Buscaglia: "Siamo stati intensi e aggressivi per 40 minuti"

Aggressiva ed intensa in difesa, fluida e atipica in attacco, la Dolomiti Energia apre il suo girone di ritorno con un perentorio 84-48, spazzando via una Enel Brindisi troppo brutta per essere vera.

Il successo, arrivato al termine di una gara di fatto chiusa già ad inizio terzo quarto, permette ai bianconeri non solo di agguantare in classifica l'Enel, ma anche di rovesciare a proprio favore la differenza canestri nei confronti diretti contro una concorrente.

Merito di una straordinaria performance di squadra (50-27 a rimbalzo) di cui la Buscaglia band è stata protagonista, con ben sei giocatori in doppia cifra e nove a referto, trascinati da un Aaron Craft tanto lucido quando intenso (13 punti con 3/3 dall'arco, e 7 assist), da un Beto "formato Brescia" (14 punti con 3/5 da tre), e da un Sutton che alla prima gara della sua nuova avventura a Trento ha subito lasciato il segno con 12 punti, 7 rimbalzi e 3 recuperi che hanno fatto impazzire i 3.008 del PalaTrento.

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"Abbiamo fatto una buona partita per tutti i quaranta minuti - ha commentato coach Buscaglia - giocando con grande intensità dall'inizio alla fine, senza mai mancare di attenzione. Tutti hanno dato un grande contributo, tutti hanno tenuto alto il livello difensivo, e anche nei momenti in cui nel secondo quarto non abbiamo brillato in attacco, non abbiamo perso compattezza e concentrazione. Faceva parte del piano partita penetrare e scaricare: siamo stati bravi a interpretare queste situazioni, spaziandoci bene. E poi, a differenza di altre gare, abbiamo anche finalizzato molto meglio.  Sutton? E' stato certamente un valore aggiunto per la squadra, ci ha dato tantissimo, però credo che tutta la squadra si sia espressa ad alto livello, senza mai perdere la grande intensità che eravamo riusciti a produrre anche in altre partite. Marble? Ci ha dato una bella mano, si è subito calato nella mentalità della squadra, ed è stato bravissimo nonostante avesse un fastidio alla caviglia e fosse chiamato a giocare una gara a quelle che per un ragazzo appena arrivato dagli Usa erano le sei del mattino". 

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