La Regina delle Dolomiti riavrà il suo scettro

Dopo anni di mancata attenzione, si prevede un piano di riqualificazione della Marmolada. Per valorizzare la montagna sotto il profilo storico, ambientale e insediativo, in particolare il passo di Fedaia

Lo scrittore Dino Buzzati si chiese se le Dolomiti fossero pietre oppure un sogno; il 26 giugno 2009, l'Unesco incluse le montagne calcaree situate nel nordest d'Italia nella lista dei più bei paesaggi del mondo.

E ora, finalmente, la Marmolada ritornerà ad essere una risorsa per Fassa e il Trentino. Dopo anni di oblio, la Regina delle Dolomiti si appresta a vivere una nuova stagione, non solo turistica ma anche ambientale, grazie al programma di interventi per la riqualificazione, promosso dalla Provincia autonoma di Trento, della montagna simbolo della valle di Fassa e delle Dolomiti, oggi patrimonio dell’umanità.

La proposta è stata presentata pochi giorni fa a Canazei dall’assessore all’urbanistica Mauro Gilmozzi e dai dirigenti generali Paolo Nicoletti (Turismo) e Romano Masè (Territorio, ambiente e foreste) agli amministratori di Canazei e della valle di Fassa. “Finalmente - ha sottolineato l’assessore Gilmozzi - discutiamo una soluzione definitiva per la Marmolada, grazie ad un percorso partecipato, con Comuni e realtà locali (Università di Trento e Muse) e nazionali. Due i punti centrali: la messa in sicurezza della strada che da Canazei porta al passo Fedaia e la razionalizzazione degli impianti sciistici che - è bene sottolinearlo - non saranno aumentati di numero”.

Se le Nazioni Unite hanno riconosciuto ufficialmente - tramite la propria organizzazione per l'educazione, la scienza e la cultura - la natura unica delle Dolomiti, è necessario proteggere quel riconoscimento.

La Marmolada, con i suoi 3.342 metri di altezza, merita un instancabile impegno per continuare ad essere tra le regioni più belle al mondo.

Montagne come territori da preservare innanzitutto, ma anche luoghi di cui raccontare e posti dove giungere. Si rende così necessaria la tutela dell'ambiente e del paesaggio, assolutamente non slegata dalla loro attenta promozione. Si impone una salvaguardia  della biodiversità di cui la montagna è custode.

Accanto ai due interventi principali si aggiungeranno iniziative per la valorizzazione della montagna sotto il profilo storico, ambientale e insediativo, in particolare al passo di Fedaia. La proposta della Provincia sarà discussa con gli amministratori locali e la Regione Veneto, prima della definitiva approvazione da parte della giunta provinciale.

Si sa, qualcosa di speciale richiede maggiore attenzione ed è intrinseca la responsabilità di protezione. Le montagne si difendono con i limiti imposti dal territorio, ma necessitano di essere difesi per la loro delicata natura. Presentano difficoltà affatto facili da sormontare affinché si possa viverci  e sviluppare nuovi commerci, ma sono quasi insostituibili per i loro ecosistemi dagli equilibri sottili, seppur complicatissimi da mantenere. 

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