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Giovedì, 2 Dicembre 2021
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Pescaria apre a Trento

Dopo Verona, il fast food di pesce arriverà anche in Trentino entro la fine del 2021

Il primo fast food di pesce in italia arriva a Trento: l’annuncio a pochi giorni dall’apertura del punto vendita di Verona. Tante le novità: dal lancio del menù stagionale con materie prime sempre più local, al Peskatour - un tour in tutti i punti vendita italiani con live music, per celebrare la ripartenza.

Per evitare la fila e ridurre le attese, Pescaria sta lavorando a un modo completamente innovativo per vivere l’esperienza nel punto vendita: attualmente è possibile ordinare con delivery su Glovo o prenotare il ritiro nel punto vendita tramite la piattaforma autonoma. L’amministratore delegato Bartolo L’abbate ha rilanciato da pochissimo la notizia: Pescaria aprirà il suo decimo punto vendita a Trento nei prossimi mesi, entro la fine del 2021.

La storia di Pescaria
 

Pescaria è nata nel cuore della provincia barese: il primo store è stato inaugurato a Polignano a Mare nel 2015 grazie a Bartolo L’Abbate (storico commerciante ittico pugliese, amministratore delegato di Pescaria), chef Lucio Mele (Bib Gourmand nel 2012 a soli 32 anni) e Domingo Iudice (co-fondatore e CMO di Pescaria, tra i 100 direttori marketing italiani di successo secondo Forbes). Nel 2016 è stata inaugurata la prima sede di Pescaria a Milano in via Bonnet, nel 2018 è arrivato il secondo store in via Solari e nel 2019 quello di Torino, in una location esclusiva su due piani in Piazza Carignano, poi Roma, Bologna e Napoli. 

Pescaria oggi dà lavoro a più di 200 persone. Anche per questi motivi è stata la prima azienda italiana ad essere inserita negli Earnings Call di Facebook, i rapporti trimestrali interni di Facebook redatti dai top manager, per aver dato valore all’economia territoriale creando posti di lavoro. A ottobre 2019 è stata nominata da Forbes tra le 50 aziende italiane più influenti su Facebook.

Pescaria è il primo format in Italia completamente plastic free, anche in delivery: da dicembre 2018 Pescaria ha scelto di rinunciare alla plastica monouso risparmiando 7 tonnellate di plastica al mese per punto vendita. Al posto della plastica posate e bicchieri in PLA, materiale derivato dal mais perfettamente simile alla plastica ma in tutto e per tutto biodegradabile e compostabile. 

I menù di Pescaria: Sostenibili, local, plastic free

C’è solo l’imbarazzo della scelta leggendo il nuovo menù di Pescaria, disponibile in tutti i punti vendita: dal Mare Crudo (ostriche francesi e ostriche del Gargano, cozze pelose, tagliatelle di seppia, noci, gamberi e tanto altro) alle Tartare (salmone, tonno e gamberi), passando per le Insalate, il Pesce Cotto, le Fritture (Fish & Chips, paranza, alici, polpette di crostacei, frittura mista) e naturalmente i Panini di pesce: imperdibili quelli con il Polpo fritto (polpo fritto, rape aglio e olio, mosto cotto di fichi, ricotta e pepe, olio alle alici) e con i Gamberoni al ghiaccio (gamberoni leggermente bolliti, melanzana infornata, fiordilatte, pancetta Santoro, chips di patate, rucola fresca, salsa artigianale con ketchup e mayo della casa). 

Tante le novità locali nel nuovo menù, disponibile in tutti i punti vendita a partire dal 28 ottobre: dalle friselle di Altamura al caciocavallo silano, fino ai piatti tipici, come riso patate e cozze, la focaccia barese con condimenti di mare (tonno, gambero, salmone) e il baccalà con patate e prugne. Non mancano le proposte vegetariane (il panino vegetariano è con melanzane, zucchine e pomodoro fresco, stracciatella, rucola, maionese al basilico e salsa al peperone arrosto) e i piatti light (filetto di ombrina servito con melanzane, mandorle, pane). 

Quello di Pescaria è un progetto che non si limita all’ambito enogastronomico: i fondatori del primo fast food di pesce in italia hanno anche aderito al Sustainable Restaurant Program e ottenuto la certificazione Friend of the Sea, che prevede la promozione di buone pratiche di consumo ecosostenibile del prodotto ittico, sostenendo attività di pesca e acquacoltura certificate. Nel nuovo menù ci sono infatti ombrina, orata del golfo di Manfredonia (Puglia), spigola, ricciola e pesce bianco di altissima qualità allevato in ambienti privi di stress e senza ormoni, coloranti e pesticidi, e conseguentemente sostenibile.

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