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Arte / Castello Tesino

Completato il Grifone di Vaia, la nuova scultura di Marco Martalar

Anche quest'opera è stata realizzata con i resti della tempesta che ha colpito il Triveneto nel 2018

Lo scultore Marco Martalar ha annunciato, attraverso un post sui suoi canali social, il completamento della sua nuova opera, il Grifone di Vaia, a Castello Tesino. 

Dalle ceneri del Drago di Vaia spunta un uovo

L’artista, autore del Drago distrutto da un incendio doloso lo scorso 22 agosto, ha utilizzato anche in questo caso i resti degli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia che ha colpito duramente il Triveneto nel 2018: “Più di 2 mesi di lavoro 2000 pezzi e radici della tempesta Vaia – si legge –, il Grifone domina come un guardiano sulla magnifica e panoramica località Celeado, dove si può vedere tutto l'altopiano del Tesino e la vetta di cima d'Asta”. La scelta del soggetto non è casuale: “Si trova al confine tra Trentino e Veneto – scrive Martalar - la figura mitologica del Grifone vuole rappresentare la fusione tra le due regioni, infatti è fatto per mezzo Leone e per mezzo Aquila, due simboli uniti in uno”.

"Rispettate il territorio e l'opera"

Lo scultore spiega anche come arrivare alla nuova statua: “Basta raggiungere la località Celado, parcheggiare ai "Larici" e camminare 15 minuti in una facile forestale per raggiungerla”. Un monito, infine, anche per evitare che un’altra delle sue opere finisca vittima di atti vandalici: "Abbiate rispetto del territorio e dell'opera – conclude -, l’area è videosorvegliata”. 

Intanto, a Lavarone, prosegue la caccia al responsabile dell'incendio che ha distrutto il Drago. La raccolta fondi promossa dal sindaco per ricostruire l'opera ha superato la soglia dei 38mila euro, con l'obiettivo che rimane quello di raggiungere i 50mila. 

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