rotate-mobile
Mercoledì, 8 Febbraio 2023
Cultura popolare

"A San Martìn, castagne e vin": le curiosità sulle credenze del passato

Saggezza popolare e abitudini che hanno legato il Trentino a questo giorno in cui si ricorsa il vescovo di Tours

Tanti i proverbi trentini che mettono il vino in rima con il nome del vescovo di Tours che si celebra l'11 novembre. Tra questi, per esempio, ricordiamo: "A San Martìn, castagne e vin", mettendo vicino al nome del santo i prodotti di stagione. Il vescovo di Tours che tagliò il proprio mantello per donarne la metà ad un mendicante infreddolito, con il vino, ovviamente quello nuovo che proprio a novembre entra nella fase finale della maturazione. 

Curiosità trentine

"Far san Martìn": cosa significa?

Quello che emerge dalla saggezza popolare è che, una certa ora, è importante "far San Martìn". Ma cosa significa, esattamente? In passato, il giorno dell'11 novembre coincideva con il rinnovo dei contratti agrari, questo spiega anche i topònimi come "Martina" o "Martinella" usati per denominare appezzamenti agricoli, solitamente vigneti, e probabilmente anche il nome del borgo di Martignano, sulla collina ovest di Trento.

Insieme a quello della terra, c'era anche l'affitto della casa, del "maso". I "masadori" che non rinnovavano il contratto dovevano quindi trasferirsi, "far San Martìn" appunto. Oggi il detto è sopravvissuto nella parlata popolare con il significato di andarsene, sloggiare, levarsi di torno. A dirlo, però, è chi se ne va, lasciando intendere che ne ha abbastanza.

Perché si dice "estate di san Martino"?

Sempre legata a San Martino c'è "l'estate", ma cosa significa? Non si tratta di una trovata pubblicitaria per "promuovere" fino all'ultimo la bella stagione: esiste veramente ma non si verifica pienamente ogni anno. Nel 2022 le temperature sono state molto alta fino alla fine di ottobre. Sebbene breve l'estate di San Martino assicura temperature costantemente sopra allo zero, questo significa che l'acqua ed il terreno non ghiacciano, nemmeno di notte. E in passato si pensava che "chi vòl en bel giardin el pianta le rose a San Martìn". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"A San Martìn, castagne e vin": le curiosità sulle credenze del passato

TrentoToday è in caricamento