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Mercoledì, 12 Giugno 2024
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Arriva la 'Luna delle Fragole': leggende, curiosità, riti

Spettacolo in cielo per il plenilunio di giugno

Ormai manca poco alla Luna piena di questo mese, che potremo ammirare nella notte tra sabato e domenica, uno spettacolo astronomico che segna l'arrivo dell'estate. Il 4 giugno 2023, alle 04:42 il disco lunare sarà completamente illuminato e splenderà nella costellazione dello Scorpione, vicino alla sua stella più luminosa, Antares. La Luna si presenterà bassa sopra l'orizzonte e di una particolare colorazione, apparirà rosa o rossa.

Soprannominata Luna delle Fragole per le numerose leggende tramandate di generazione in generazione, e legate al periodo migliore per la raccolta di questo frutto.

La luna piena di giugno 2023 raggiungerà il suo massimo splendore all'imbrunire. Ogni mese se si osserva bene, si nota che ha una sfumatura diversa nella colorazione, che va dal giallo pallido all'arancione. A giugno si tinge di rosa e segna l'inizio della stagione calda. 

Nome della Luna Piena

Il nome delle lune viene dalla tradizione dei nativi americani Algonchini. E' chiamata nel mese del solstizio di primavera: “Luna delle Fragole”, “Luna delle Fragole”, “Luna delle Rose” perché in questo periodo frutti ei fiori esplodono nella loro e profumata bellezza. Conosciuta anche come "Luna piena del miele". In Europa questo è il periodo dei matrimoni e ai novelli sposi si regalava l'idromele, la bevanda del procreare.

La luna allegra, luna delle fragole

La luna di Giugno è una luna allegra, che invita a muoverci, a stare all’aperto, viaggiare, conoscere cose nuove, dare spazio a spensieratezza e giocosità, a tutto ciò che rende la vita più piacevole e leggera.
Il tutto in sintonia con la stagione e con i ritmi della natura, che in questa fase dell’anno è all’apice della sua fase espansiva: le ore di luce continuano a crescere, regalandoci giornate lunghissime.
L’aria è calda e profuma di fiori, le farfalle dalle ali variopinte volteggiano tra i petali, i pensieri si fanno leggeri, a tratti mutevoli e fantasiosi, e già volano ai luoghi delle vacanze.

Solstizio d'estate - 21 giugno

L’estate debutta ufficialmente il 21 giugno con la giornata più lunga dell’anno, della durata di ben 15 ore e 14 minuti. Questo è il momento del solstizio in cui la luce solare, all'apice delle sua fase crescente, dà luogo al giorno più lungo e la notte più breve. 

“Solstizio” deriva dalle parole latine “sol”, cioè Sole, e “sistere” ossia “fermarsi”: ciò descrivere il momento in cui il Sole si arresta nel suo punto più alto. Il Sole raggiunge lo Zenith, la sua declinazione massima rispetto all’asse terrestre e la sua massima altezza sull’orizzonte. Al Circolo Polare Artico si hanno 24 ore di luce (il cosiddetto sole di mezzanotte), mentre la luce sarà visibile quasi 22 ore su Stoccolma, ben 18 a Londra ed oltre 17 a Parigi.

Usanze e riti, eventi di culto
Il solstizio d’estate è un evento venerato da tante usanze e riti, come ad esempio sulle pietre di Stonehenge, dove ogni anno migliaia e migliaia di persone si riuniscono, nella notte tra il 20 ed il 21 giugno, ad attendere quest’alba così speciale.

Il complesso monumentale di Stonehenge è il fulcro dei misteri legati al solstizio e all’equinozio: le pietre che lo compongono sono infatti allineate in corrispondenza dei punti in cui il sole sorge in quei particolari giorni, motivo per cui è stato ipotizzato che il sito fosse un antico osservatorio astronomico.

Acqua di San Giovanni  - 23 giugno

Sin dai tempi antichi era un periodo "magico", si usava nella notte di San Giovanniraccogliere aromatiche da bruciare.
E' credenza che moltissime piante raccolte in questi giorni abbiano poteri quasi miracolosi, e le nove erbe che si mettevano nei falò solstiziali sono: Ruta, Verbena, Vischio, Lavanda, Timo, Finocchio, Piantaggine, Artemisia e l’erba di San Giovanni per eccellenza, cioè l’Iperico, in greco significa infatti proteggere e per questa ragione è bene appenderne un ramo alla porta di casa.

Il 23 giugno è una notte magica, durante la quale tradizionalmente si prepara l’acqua di San Giovanni per raccogliere la rugiada del cielo. La leggenda vuole che l’acqua di San Giovanni possieda virtù curative protettrici e che porti salute, fortuna e prosperità, che sia capace di allontanare malattie e calamità e di proteggere i raccolti.

Riti popolari - LA "NOTTE MAGICA"  - ACQUA DI SAN GIOVANNI
Per preparare l'ACQUA DI SAN GIOVANNI bisogna raccogliere dopo il tramonto di questa sera una misticanza di erbe e fiori spontanei che si lasciano all’esterno per tutta la notte, cosicché possano assorbire la rugiada del mattino. 
La mattina del 24 giugno, l’acqua di San Giovanni si utilizza per lavare mani e viso, in una sorta di rituale propiziatorio e di purificazione che porterà fortuna e salute.

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