Domenica, 21 Luglio 2024
Il capolavoro / Lavarone

La rigenerazione è completa: Dragon Vaia è vivo

L'opera di Martalar sarà inaugurata il 1° luglio: dal peso di 6 tonnellate, 16 metri di lunghezza e 7 di altezza, è il drago in legno più grande del mondo

Post fata resurgo”: l’araba fenice del Trentino è un dragone di 6 tonnellate, lungo 16 metri e alto 7 (di fatto la scultura di un drago in legno più grande del mondo), forgiato dal fuoco di un incendio e dalle sapienti mani dello scultore Martalar. Questo – e molto altro – è Dragon Vaia.

“Quanto banale e inutile è stato pensare che il tuo fuoco potesse uccidermi” sono le iconiche parole che sui social del celeberrimo scultore annunciano la rigenerazione del dragone dopo l’incendio che distrusse il suo predecessore, con l’opera che torna nella sua Lavarone.

I pezzi di legno sono totalmente carbonizzati, volutamente bruciati dall’artista che, uniti ai resti dell’incendio, ricompongono la nuova opera. “Questo nuovo drago non è solo un guardiano a monito del rapporto tra essere umano e natura, ma è un custode di memoria, di storie, un simbolo di rinascita e resilienza dove noi esseri umani dovremmo restare sempre umili davanti a madre natura” spiega Martalar.

Consigli utili per il Dragon Vaia

Con l’inaugurazione che avverrà il prossimo 1 luglio alle 11, è stato stilato un codice di comportamento (o meglio, dei consigli utili) per ammirare l’opera con rispetto. In primo luogo, non recarsi in auto, perché ora vi è un varco video sorvegliato con multe annesse.

Poi, usare i parcheggi indicati: da quello consigliato Drago Vaia a quello in località Bertoldi oppure Gionghi e Cappella e poi avventurarsi a piedi. Una volta arrivati all’opera? Ammirare, contemplare e, soprattutto, non toccare (l’area, infatti, è ora video sorvegliata).

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