Numero chiuso all'Università, Ferrari: "Non c'è motivo di rivedere il sistema"

L'assessora Sara Ferrari risponde ad un'interrogazione di Civettini sul sistema di accesso all'ateneo trentino, recentemente messo in discussione dalla sospensiva del Tar

Sui test d'ammissione all'Università "Trento non può fare un passo indietro da sola". E' quanto ha detto ieri l'assessora Sara Ferrari riguardo alla questione dei corsi di laurea a numero chiuso, oggetto di una sospensiv del Tar. "Se il Tar di Milano dovesse condannare l'intero sistema di accesso nazionale anche la Provincia e l'Università  di Trento potrebbero riveddere il proprio sistema, per ora non c'è motivo che possa suggerire una revisione del sistema" ha dichiarrato l'assessora, ricordando che a Trento l'accesso ai test è libero e c'è chi prova l'ingresso anche in quattro facoltà diverse. Le domande sono circa 9.000 a fronte di 3.600 posti disponibili. 

Il tema è tornato d'attualità a fine agosto, alla vigilia quindi dei test d'ammissione per l'anno accademico in corso, dopo l'accoglimento da parte del Tar del Lazio del ricorso avanzato dall'associazione studentesca Udu, Unione degli Universitari. Il test, nelle facoltà umanistiche, è effettivamente saltato ed il fatto rischia di creareun precedente anche per le facoltà trentine a numero chiuso. 

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