Tutor sportivi a scuola, l'iniziativa per gli studenti agonisti degli istituti trentini

Il progetto coinvolge 78 tutor in 34 istituti, con 497 studenti ammessi, 55 discipline rappresentate, di cui 14 prettamente invernali, per un totale di 182 ore settimanali e circa 5500 annue

A ottobre del 2020 ha preso avvio nelle scuole trentine l’attività dei tutor sportivi. Nei giorni scorsi, al Dipartimento Istruzione e Cultura della Provincia autonoma di Trento si è tenuto un incontro formativo e informativo con gli insegnanti coinvolti.

Continua a crescere il successo di un progetto nato nel 2012 con l’obiettivo di sostenere gli studenti che praticano attività sportiva a carattere agonistico con risultati di eccellenza, aiutandoli a conciliare gli impegni sportivi con l’attività scolastica. Il tutor sportivo è quindi un insegnante che ha il compito di rimodulare l’attività dello studente considerando i suoi impegni sportivi, in un contatto costante tra scuola, famiglia e allenatore.

Il progetto si rivolge agli studenti degli istituti superiori della provincia autonoma di Trento che praticano attività sportiva a carattere agonistico con risultati di eccellenza a livello, a seconda della fascia a cui si sceglie di candidarsi, internazionale, nazionale (compresa la convocazione e partecipazione a squadre nazionali), interregionale, regionale, o provinciale.
Entro lo scorso 12 giugno si potevano presentare le candidature degli studenti; ne sono arrivate 762. Una commissione, durante il mese di agosto, ha individuato 497 atleti da inserire nel progetto per l’anno scolastico appena iniziato, di questi 238 proseguiranno l’attività già avviata negli anni precedenti.

Il 17 settembre sono stati nominati i tutor, mentre la presentazione complessiva del progetto è stata fatta lo scorso 25 settembre. Il progetto coinvolge 78 tutor in 34 istituti, con 497 studenti ammessi, 55 discipline rappresentate, di cui 14 prettamente invernali, per un totale di 182 ore settimanali e circa 5500 annue.

Al palazzo dell’istruzione a Trento sono stati convocati i tutor per uno stage di formazione, con la psicologa dello sport Brunella Valenti, sulle dinamiche e le relazioni tra i docenti, i tecnici sportivi e le federazioni, per favorire il miglior andamento scolastico in considerazione delle attività sportive.

Ai lavori è intervenuto Paolo Bouquet, delegato per lo sport dell’Università degli Studi di Trento, che ha illustrato il percorso omologo che viene proposto agli studenti universitari. Hanno offerto la loro testimonianza anche Edoardo Monfredini e Federica Sontacchi studenti-atleti diplomati con 100 al termine dello scorso anno scolastico.
All’incontro sono intervenuti anche l’assessore provinciale allo sport, Roberto Failoni, la sovrintendente scolastica Viviana Sbardella e la presidente del comitato provinciale del Coni Paola Mora.

«È un progetto molto importante – ha commentato l’assessore provinciale allo sport Roberto Failoni – perché valorizza il rapporto molto forte che esiste tra lo sport, disciplina di vita, e la scuola, istituzione che ha come missione lo sviluppo dei giovani sia dal punto di vista delle conoscenze e competenze che sotto il profilo valoriale. Grazie ai tutor, inoltre, e al rapporto che queste figure sono in grado di costruire con i docenti, le famiglie degli atleti, i loro allenatori e le federazioni sportive, si possono coniugare con successo il rendimento scolastico degli studenti con i loro impegni agonistici, anche ai massimi livelli. Quella dei tutor è quindi un’iniziativa da sostenere con convinzione. Sono anche convinto che sia importante la piena collaborazione tra corpo docente e tutor, a vantaggio dei nostri ragazzi».

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Anche l’assessore all’istruzione Mirko Bisesti ha commentato l’avvio dell’attività dei tutor: «La scuola trentina ha lavorato molto per farsi trovare pronta di fronte alle sfide poste dall’emergenza Covid e si sta impegnando ancora, e di questo ringrazio tutto il personale che opera in questo fondamentale settore, per continuare ad assicurare qualità ai nostri studenti. Vanno in questa direzione i progetti legati allo sviluppo dell’attività sportiva e a rendere l’impegno agonistico compatibile con lo studio. Lo sport infatti è un fondamentale elemento di integrazione dell’offerta formativa ed un irrinunciabile fattore di crescita umana e relazionale. Per questo prosegue l’attività del Dipartimento Istruzione e Cultura della Provincia, in stretta collaborazione con gli istituti scolastici, per rendere compatibile lo svolgimento delle attività sportive, compresi i campionati studenteschi, con le norme e le misure previste per tutelare la salute di alunni, famiglie e personale scolastico. Nella scuola trentina, dunque, lo sport non si ferma».

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