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Giovedì, 13 Giugno 2024
Scuola

Scuola, saltano gli organici straordinari per il covid

I sindacati accusano: "A farne le spese saranno gli studenti più fragili". Bisesti assicura: "Garantiremo l'organico come fatto l'anno scorso. Ricordiamoci però che si trattava di una misura straordinaria"

Tra poco meno di 20 giorni le scuole trentine perderanno l’organico covid straordinario: circa 200 lavoratrici e lavoratori tra docenti (70 circa), personale Ata (50 unità) e altri 70 con funzioni di supporto. Nonostante la richiesta dei sindacati di prorogare i contratti fino alle fine dell’anno scolastico, via Gilli ha detto no perché non ci sarebbero risorse a sufficienza.

"Una scelta incomprensibile e inopportuna", affermano i segretari dei sindacati provinciali Cinzia Mazzacca (Flc Cgil), Monica Bolognani (Cisl scuola) e Ennio Montefusco (Satos), che già nelle scorse settimane avevano scritto all’assessore provinciale all'istruzione Mirko Bisesti e al dirigente del dipartimento Istruzione Roberto Ceccato, ottenendo però risposta negativa.

“A pagare il conto di questa scelta assurda saranno come sempre le studentesse e gli studenti più fragili - denunciano i sindacalisti -. Gli insegnanti dell’organico aggiuntivo in questi mesi hanno garantito la continuità delle lezioni, dei percorsi legati sia all’inclusione scolastica sia al recupero delle competenze. Molti hanno lavorato nel sostegno con gli studenti Bes (acronimo di bisogni educativi speciali, ndr), nel sostegno all’inclusione scolastica degli studenti stranieri e per tutti questi bambini e ragazzi la continuità didattica si ferma a 20 giorni dalla fine dell’anno scolastico”.

C’è poi il lavoro che in questi mesi è stato svolto dal personale Ata e da quello di supporto per garantire un efficace contenimento del contagio. “La cessazione dello stato d’emergenza non ha di fatto apportato variazioni rilevanti al quotidiano lavorativo dei collaboratori scolastici anche perché è ancora valida la circolare del Miur che prevede cicli aggiuntivi di pulizia e sanificazione”, proseguono i sindacalisti.

Soprattutto, il Governo nazionale, a differenza della Giunta provinciale, ha previsto la proroga a livello nazionale degli organici straordinari con uno stanziamento di 170 milioni di euro. “Ci auguriamo che la Giunta torni sui propri passi e trovi le risorse necessarie fino al 10 giugno”, concludono Mazzacca, Bolognani e Montefusco.

"La Giunta - replica l’assessore provinciale all'Istruzione Mirko Bisesti - è in pista per l’integrazione, posto che il tema della scadenza era già stato fatto presente fin dall’inizio ed è dovuto a meccanismi puramente contabili cui si sta provvedendo, pur in assenza di assegnazioni dello Stato. Come abbiamo garantito gli organici l’anno scorso, faremo lo stesso anche per quest’anno. Ricordiamoci però che la misura era stata presa per fronteggiare un’emergenza del tutto straordinaria".

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