Scuola

Test Invalsi, Trento è l'unica provincia senza "dispersi impliciti"

Dopo i dati di ieri, conferenza stampa con l'assessore Bisesti: "Fondamentale il gioco di squadra. A settembre pronti ad ogni evenienza"

Soddisfazione, complimenti reciproci, appello al gioco di squadra. C'è voglia di battersi il petto in provincia, dopo i risultati dei testi Invalsi pubblicati ieri. Nel report, gli studenti trentini si mantengono ai vertici italiani, in un anno segnato dalle troppe difficoltà causate dalla pandemia.

Giovedì mattina in conferenza stampa, a ribadire il concetto per primo è stato l'assessore all'istruzione della Provincia autonoma di Trento, Mirko Bisesti: "Forse per qualche governatore è stato facile scegliere di chiudere la scuola durante la pandemia, ma in realtà è stata una sconfitta per lo Stato e per le Regioni" dice l'assessore leghista.

Che poi strizza l'occhio al calcio: "Visto che siamo in clima di Europei, mi piace parlare di gioco di squadra: tutte le componenti della scuola hanno remato a favore. Noi dal canto nostro abbiamo investito molto sulla didattica in presenza, e rinnoveremo l'impegno anche per il prossimo anno, perché vogliamo essere pronti ad ogni evenienza".

E visto che si è parlato di gioco di squadra, soddisfazione è stata espressa anche dal direttore di Iprase (l'Istituto provinciale per la ricerca e la sperimentazione educativa) Luciano Covi, e dalla soprintendente scolastica Viviana Sbardella. Di "risultato di sistema, reso possibile dalla collaborazione tra tutti gli enti" ha parlato anche Roberto Ceccato, dirigente del Dipartimento dell'istruzione.

Per l'occasione è intervenuto anche il responsabile nazionale del test Invalsi, Roberto Ricci: "Credo che ciò ha fatto veramente la differenza per la provincia di Trento durante la pandemia sia stata la cura che ci si è presi della scuola. I livelli di performance dei test Invalsi si sono giocati non su pochi casi di eccellenza, ma su tutta la distribuzione, e quando si riesce a portare tutta la popolazione scolastica verso l'alto, questo ha un effetto moltiplicativo enorme per l'intera società".

Un dato su tutti secondo Ricci è importante: "La provincia di Trento è l'unico territorio privo di dispersi impliciti, ovvero quegli allievi che risultano particolarmente fragili in tutte le discipline, principale ragione dell'esclusione sociale. Più di prima, la nostra società avrà bisogno di ragazzi preparati, e garantire buone competenze di base significa permettere ai giovani di costruire le altre competenze, che sono la chiave di volta per il futuro", ha concluso il responsabile di Invalsi. Dai dati citati da Ricci, la scuola trentina (in particolare quella secondaria di primo e secondo grado) non ha registrato perdite di apprendimento durante la pandemia, rimanendo al di sopra della media nazionale.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Test Invalsi, Trento è l'unica provincia senza "dispersi impliciti"

TrentoToday è in caricamento