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Foto di repertorio

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Scuola, le ipotesi sull'esame di maturità del 2021

Il neo ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi assicura che la decisione arriva a breve, magari entro il weekend. Si potrebbe replicare in toto l'esame dello scorso anno, con un maxi-colloquio. Oppure una sola prova scritta (invece di due) e una prova orale

La scuola è l'altra questione, tra le tante, sconvolte dall'emergenza sanitaria e ora da gestire. C'è in ballo l'esame di maturità del 2021. Come riporta Today, sono tanti i dossier già sul tavolo del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, l'economista, nel cda Iri, ex rettore dell’ateneo di Ferrara e assessore in Emilia-Romagna, scelto da Mario Draghi per guidare il dicastero. Precariato e cattedre vuote sono solo alcuni dei problemi strutturali che dovrà affrontare. Scelte più immediate le dovrà fare sulla maturità 2021, l'esame di Stato lontano solo 4 mesi, il secondo dell'era Covid. Come sarà strutturato?

Come sarà l'esame di Stato

«Il lavoro è tanto e bisogna farlo in fretta. Bisogna dare certezze agli studenti, ai docenti. La mole un po’ mi spaventa. Non sono abituato, arrivato a quasi 69 anni, a vivere lontano da casa tutta la settimana. Sarà un’esperienza stancante - dice Bianchi a La Repubblica -. Una cosa è certa, però: comunicheremo le cose quando avremo raggiunto un risultato e il risultato lo raggiungeremo studiando».

Sulla maturità 2021 la decisione dovrebbe arrivare a breve, addirittura entro la fine della settimana (21 febbraio 2021 ndr). Bianchi ha ben presente «il bisogno di informazione sulla Maturità». Come sarà l'esame, in soldoni? Lo scorso anno si decise per maturità 2020 un solo orale, un'unica prova. Ma si era appena usciti dall'emergenza della prima ondata Covid, e non vi era stato obiettivamente il tempo né di tornare sui banchi né di organizzare qualcosa di più complesso.

Ora le cose sono diverse. Il Pd è in prima fila nel chiedere una prova finale del ciclo delle scuole superiori irrobustita dagli scritti: «Sono arrivato da un giorno, abbiate pietà - continua Bianchi, che chiede almeno qualche giorno di tempo -, So che è stata già fatta una grande istruttoria e ho sempre rispetto per il lavoro realizzato da chi mi ha preceduto. In settimana decidiamo, i ragazzi stiano tranquilli».

Le due ipotesi 

Sul tavolo sono per ora due le ipotesi, da tempo: la prima è quella che porterebbe a replicare in toto l'esame di maturità dello scorso anno, con una sola prova orale in presenza, davanti ad una commissione di docenti interni. Se sarà possibile e se i contagi lo permetteranno, la seconda ipotesi prevede una sola prova scritta (invece di due) e una prova orale. Un esame di Stato molto «vicino all'originale». Nulla vieta a Bianchi di impostare la maturità 2021 anche in un ulteriore modo. Il tempo, però, stringe.

Il Ministero dell'Istruzione dovrebbe comunicare a breve le materie scelte per la seconda prova che diventerebbero, nel caso del ricorso al maxi-orale, le discipline su cui si basa l'elaborato che viene presentato dagli studenti nella prima parte del colloquio. Con queste materie il Ministero comunica di solito contestualmente anche quelle affidate ai commissari esterni che compongono la commissione. A meno che non si decida con ampio anticipo che le commissioni saranno composte solo da membri interni come nel 2020. 

In sintesi, o maxi-orale oppure, se sarà una maturità più "normale", due prove (scritto e orale). Non dovrebbe esserci quest'anno una ammissione generalizzata, come ci fu un anno fa, quando tutti gli studenti dell'ultimo anno delle scuole superiori furono ammessi all'esame di Stato. La percentuale di promossi alla maturità in ogni caso è rimasta sempre altissima negli ultimi anni, a prescindere dall'emergenza Covid: sopra il 99 per cento sia nel 2019 sia nel 2020. 

Le sfide per Bianchi non mancano davvero. Oggi le superiori sono, quasi tutte, in Dad al 50 per cento. «Riporteremo gli studenti in classe, come abbiamo riaperto le scuole in Emilia dopo il terremoto del 2012. Gli istituti a pezzi erano centinaia, allora. La sicurezza delle scuole, sia pandemica che strutturale, sarà un punto forte del mio mandato. Riporteremo i ragazzi in classe con la giusta cautela e gli investimenti del Recovery Fund» assicura il neo-ministro. Lo aspetta un lavoro complicato.

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