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Elezioni

UniTrento sospende le lezioni per agevolare il voto dei fuori sede

Il rettore Deflorian: "Il fatto che i giovani siano tanto restii a partecipare al voto è un dato che ci preoccupa"

Niente lezioni lunedì 26 settembre per venire incontro a studentesse e studenti fuori sede che torneranno a casa durante il fine settimana elettorale per votare: lo ha deciso l’università di Trento dopo aver acquisito il parere positivo della Consulta dei direttori.

La decisione è stata comunicata oggi, mercoledì 14 settembre, con una email del rettore a tutta la comunità accademica e studentesca.

"La sospensione dell’attività didattica per una intera giornata comporta senz’altro qualche difficoltà di ordine logistico e organizzativo - commenta il rettore Flavio Deflorian - perché i calendari sono stati stabiliti da tempo e la disponibilità di spazi non sempre permette ai dipartimenti di riorganizzare agevolmente le lezioni. Ma in questo momento occorre dare un segnale. Andare a votare e partecipare all’espressione della volontà popolare è importante".

"L’università ha tra i suoi compiti anche quello della formazione alla cittadinanza - ha aggiunto Deflorian -. Attraverso l’università passa una parte importante delle generazioni di giovani che sono i cittadini di oggi e di domani. Per questo sentiamo la responsabilità di invitarli a partecipare al voto del 25 settembre. Il fatto che i giovani siano tanto restii a partecipare al voto è un dato che ci preoccupa e che dovrebbe preoccupare ancora di più la politica. Non ritengo che questo sia un sintomo di disinteresse, perché l’interesse dei giovani sulle grandi questioni di carattere generale e pubblico, dai diritti all’ambiente ad esempio, non manca ed è evidente nelle tante manifestazioni pubbliche che organizzano e a cui prendono parte. Si avverte piuttosto una mancanza di fiducia nei confronti dello strumento politico del voto. Non viene visto come realmente efficace. Al momento però è l’unico strumento che abbiamo per esercitare la sovranità popolare".

In queste elezioni, inoltre, per la prima volta i giovani potranno votare già dai 18 anni per eleggere le proprie rappresentanze in entrambi i rami del Parlamento (fino ad oggi per il Senato potevano votare solo i maggiori di 25 anni). 

L'università ha così lanciato la campagna #noiandiamoavotare che arriverà sui social e nelle varie strutture dell'ateneo tra oggi e domani. Punto di partenza del messaggio è il riconoscimento della diversità dei punti di vista come valore: "Abbiamo idee diverse - si legge nel volantino - ma la stessa voglia di partecipare".

Noi andiamo a votare UniTrento-2

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