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Sciopero dei trasporti: treni e bus fermi il 15 e 16 dicembre

Il motivo sono i tagli statali ai finanziamenti al servizio pubblico locale delle Regioni a statuto ordinario, che potrebbe determinare nel 2012 un notevole numero di esuberi tra i lavoratori diretti e indiretti del settore

Nei giorni di giovedì 15 dicembre e venerdì 16 dicembre 2011 le  segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil dei trasporti aderiscono a livello locale allo sciopero nazionale di 24 ore del comparto.

Giovedì 15
 
Servizio extraurbano di Trentino trasporti: gli addetti garantiranno il servizio dalle ore 05:30 alle ore 08:30 e dalle ore 16 alle ore 19. Le corse iniziate all'interno delle fasce orarie di servizio garantito, e  non ancora ultimate, proseguiranno fino a completamento della corsa; per tutte le corse dirette che non prevedono il “cambio autobus” come indicato negli orari aziendali.
 
Venerdì 16 
 
Lo sciopero riguarderà il servizio urbano e ferroviario della Trento Malè e i rispettivi addetti garantiranno la presenaza nelle seguenti fasce orarie: dalle ore 05:30 alle ore 08:30 e dalle ore 16 alle ore 19. Le corse iniziate all'interno delle fasce orarie di servizio garantito e non ancora ultimate, verranno effettuate con le seguenti modalità: servizio Urbano, proseguono fino al capolinea. Servizio ferroviario (treno Trento-Malè-Marilleva), prosecuzione fino al completamento della corsa. 
 
Dalle ore 21 del 15 dicembre 2011 alle ore 21 del 16 dicembre 2011 si asterranno invece dal lavoro gli addetti di Trenitalia, con effetto anche sulle corse di Brennero e Valsugana. Lo sciopero interesserà sia i treni di lunga percorrenza, per i quali è stato predisposto uno speciale programma di circolazione - che comprende e integra i servizi essenziali previsti in caso di sciopero - sia i treni regionali, che potranno subire cancellazioni o variazion. Su Brennero e Valsugana resta la garanzia dei servizi minimi di trasporto, predisposti a seguito di accordi con le organizzazioni sindacali. In particolare, sono istituiti i servizi essenziali nelle fasce orarie di maggiore frequentazione (dalle ore 6 alle ore 9 e dalle ore 18 alle ore 21). 
 
Lo sciopero è legato ai tagli statali ai finanziamenti al servizio pubblico locale delle Regioni a statuto ordinario, che potrebbe determinare nel corso del prossimo anno un notevole numero di esuberi tra i lavoratori diretti e indiretti del settore. "In assenza di un reintegro delle risorse tagliate al settore, è fondato il rischio di una drastica riduzione del servizio pubblico con gravi conseguenze per la mobilità dell’intero Paese" ha ricordato l'assessore Pacher. "Oggi gli effetti della manovra portano le risorse per il trasporto sono previste in 1.200 milioni di Euro, ma il fabbisogno basato sulla spesa storica è di 2.055 milioni di Euro, e le Regioni chiedono che il fondo sia completamente fiscalizzato con ulteriore compartecipazione all’accisa sui consumi di benzina e gasolio".
 
"Se è pur vero che la nostra Provincia non dipende, per quanto dai finanziamenti statali di settore, e quindi avremo ripercussioni limitate sulla programmazione dei servizi locali 2012, il rischio resta quello di un 'impoverimento' in particolare del trasporto ferroviario nazionale, con tagli da parte di Trenitalia dei collegamenti nazionali in perdita, in primis i servizi notturni (es. i Bolzano-Lecce) di cui abbiamo avuto notizia in questi giorni e contro i quali naturalmente non possono bastare rivendicazioni pur legittime ma senza coerente 'copertura finanziaria'.
 
L'assessore ha colto poi l'occasione per ricordare che per il mese di novembre è scattato il diritto al "bonus" per i pendolari della ferrovia del Brennero. Il Servizio trasporti pubblici provinciale, che effettua il monitoraggio mensile sull'affidabilità dei servizi ferroviari sulla scorta di indici di qualità e puntualità del servizio fissati dalla Giunta provinciale, comunica che per il mese di novembre l'affidabilità del servizio lungo la linea della ferrovia Valsugana rientra nei limiti di tolleranza (0,97% a fronte di un limite dell'1%) mentre la Ferrovia del Brennero, anche se di poco, risulta sopra il limite del 2,50%, essendo del 2,61%.
 
Si ricorda che il calcolo dell'affidabilità avviene computando ritardi e soppressioni di corse (ogni minuto di ritardo rispetto al servizio programmato) e che il sistema dei "bonus" costituisce una "tutela" degli utenti voluta dalla Provincia come rimedio riparatorio ulteriore a quelli di cui gli utenti di ogni "contratto di utenza pubblica"possono disporre nei confronti del fornitore del servizio. Gli utenti della linea del Brennero che hanno viaggiato nel mese di novembre possono quindi ottenere lo sconto di 10 euro, rinnovando l'abbonamento presso le biglietterie di Trento FS, Rovereto FS e Mezzocorona FS, dopo la compilazione di un modulo in autodichiarazione che attesta l’avvenuto utilizzo, comprovato da almeno dieci validazioni presso le stazioni ferroviarie, con abbonamento provinciale dei servizi Trenitalia sulla linea del Brennero. Gli utenti con abbonamento settimanale o mensile potranno rinnovare l'abbonamento usufruendo dello sconto entro la fine del mese di gennaio.

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