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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Salute

In Alto Adige il vaccino arriva in autobus per raggiungere tutti

Due mezzi sono stati trasformati in vere e proprie postazioni vaccinali e nei prossimi giorni gireranno tutta la provincia di Bolzano

L'imperativo era e resta quello di raggiungere e vaccinare il maggior numero di persone possibile. Va proprio in questa direzione l'ultima iniziativa dell'Azienda sanitaria dell'Alto Adige, in collaborazione con Croe Rossa e Croce Bianca. "La vaccinazione viene da te" è il motto scelto per presentare l'iniziativa del Vaxbus: due autobus (forniti dalla Sasa) allestiti con tutto il necessario per vaccinare i cittadini altoatesini. I due mezzi inizieranno il loro viaggio toccando diversi luoghi della provincia di Bolzano, e nelle prossime settimane faranno tappa in molti comuni altoatesini.

Le date ed i luoghi delle diverse fermate - consultabili qui - vengono costantemente aggiornati. I Vaxbus si fermeranno nelle varie paesi per mezza giornata o per una giornata intera e fungeranno da veri e propri centri vaccinali mobili: sia l'accettazione e il colloquio anamnestico, che precedono la vaccinazione, sia la vaccinazione stessa saranno effettuati all’interno degli autobus. La prenotazione non è necessaria.

Saranno somministrati i vaccini di BioNTech/Pfizer, Moderna e Johnson & Johnson. La seconda dose (per i vaccini BioNTech/Pfizer e Moderna) sarà somministrata durante una successiva fermata dei Vaxbus. Questo secondo giro di vaccinazioni è già in programma nell’arco temporale fissato per le seconde dosi. Per il vaccino Johnson & Johnson è sufficiente una sola dose.

L'iniziativa Vaxbus nasce da una collaborazione tra Azienda sanitaria, Croce Bianca, Croce Rossa e SASA ed è stata presentata oggi a Bolzano in occasione di una conferenza stampa alla quale era presenti, tra gli altri, l'assessore provinciale alla Salute Thomas Widmann: "Non stiamo risparmiando nessuno sforzo, perché ogni individuo che raggiungiamo con iniziative come questa va in qualche modo a ridurre il rischio di nuovi focolai di infezione e possibili decorsi gravi in caso di contagio. È fondamentale - sottolinea l'assessore - non perdere tempo perché, rispetto a come andranno le cose in autunno, dipenderà in larga misura da quanti di noi saranno stati immunizzati per allora".

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