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Venerdì, 14 Giugno 2024
Salute

Perché il caffè fa bene e quanti se ne possono bere

Grazie ai nutrienti che contiene mantiene in salute e abbassa la pressione, lo studio

Sono tanti i benefici del caffè, questa bevanda, infatti, è antiossidante ma la caffeina che contiene può essere un vero e proprio ostacolo per alcune funzioni dell'organismo come la regolazione del sonno e la salute cardiovascolare.  Quotidianamente centinaia di milioni di persone usano la caffeina. Oltre al suo potere energizzante, il caffè però fa anche molte bene alla salute per via dei nutrienti che contiene:

  • i polifenoli (con capacità antiossidanti e antinfiammatorie),
  • la riboflavina (importante per il metabolismo energetico),
  • la vitamina B5 (coinvolta nei meccanismi di protezione di pelle e capelli),
  • minerali, quali manganese, potassio e magnesio, essenziali per il buon funzionamento dell’organismo.

I benefici del caffè

Sono moltii gli studi che hanno dimostrato che i consumatori abituali di 3 caffè al giorno (la dose media giornaliera consigliata) sono esposti a un rischio più basso di contrarre:

  • il diabete di tipo 2
  • il morbo di Alzheimer
  • la cirrosi epatica
  • la depressione
  • la pressione sanguigna 

Secondo altre ricerche, il caffè riduce il rischio di contrarre il cancro del fegato e del colon-retto, e corre un rischio inferiore di morte prematura. Tutti questi effetti benefici del caffè sulla salute sono stati confermati da un ampio e recente studio condotto dalla Semmelweis University di Budapest (Ungheria). I risultati suggeriscono che da 0,5 a 3 tazze di caffè al giorno sono state associate in modo indipendente a minori rischi di ictus, morte per malattie cardiovascolari e morte per qualsiasi causa. Inoltre, è emerso che i consumatori abituali di caffè hanno cuori più sani e funzionati. Si tratta del più grande studio per valutare sistematicamente gli effetti cardiovascolari del consumo regolare di caffè in una popolazione senza malattie cardiache diagnosticate.

ll caffè è tra le bevande più consumate al mondo. Si stima che tra il 2020 e il 2021 siano stati consumati quasi 10 milioni di tonnellate a livello globale. Sebbene in passato si credeva che il caffè potesse avere conseguenze negative sulla salute, già da tempo numerosi studi hanno dimostrato l'esistenza di effetti benefici associati al suo consumo. I consumatori abituali sembrano essere esposti a un rischio più basso di sviluppare malattie cardiovascolari e del fegato, diabete di tipo 2 e malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer. 

Pressione sanguigna

Ora, un nuovo studio, condotto dai ricercatori dell'Università di Bologna e dell'Irccs Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna - Policlinico di Sant'Orsola, ha scoperto che bere caffè ogni giorno aiuta anche a mantenere la pressione sanguigna bassa

Il caffè abbassa la pressione arteriosa e di pulsazione

I risultati dello studio hanno mostrato che la pressione arteriosa periferica è decisamente più bassa nei soggetti che consumano da una fino a tre tazze di caffè al giorno rispetto ai non consumatori di caffè. Un consumo in linea con il parere scientifico dell'autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), che afferma che 400mg di caffeina al giorno (circa 3-5 tazze di caffè) sia la dose corretta per la maggior parte degli individui. “Grazie a questo studio - ha affermato Cicero -, per la prima volta abbiamo potuto confermare questi effetti benefici del caffè anche rispetto alla pressione aortica centrale, quella vicina al cuore, dove si osserva un fenomeno quasi identico, con valori del tutto simili per chi beve abitualmente caffè rispetto ai non consumatori”.

Ipertensione: quando la pressione è alta

L’ipertensione, detta comunemente pressione alta, è un disturbo della pressione sanguigna (l’intensità con cui il sangue scorre nei vasi) caratterizzato da un suo valore a riposo più alto rispetto a valori fisiologici normali. I valori normali in età adulta sono compresi tra 115 e 120 mmHg per la massima (sistolica) e tra 75 e 80 mmHg per la minima (diastolica). Quando superano 140 per la massima e 90 per la minima allora c’è ipertensione.

I dati hanno mostrato infatti valori più bassi per i consumatori di caffè sia nella pressione sistolica (alta) che nella pressione di pulsazione (la differenza tra pressione massima e minima), e sia a livello di circolazione periferica che per la pressione aortica centrale. “Tutti risultati - hanno concluso i ricercatori - confermano gli effetti positivi del caffè per la mitigazione del rischio di malattie cardiovascolari”.

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